Torno due o tre volte l'anno in questo ristorante ...

Recensione di del 12/08/2007

La Cantinetta

35 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Torno due o tre volte l'anno in questo ristorante della Val Seriana dall'ottimo rapporto qualità prezzo. Un tempo solo enoteca e da qualche anno vero e proprio ristorante.
Ambiente rustico con soffitto a volte, un grande bancone bar, un pianoforte e tanti, tanti vini sparsi qua e là.
La gestione familiare contribuisce nel rendere l'ambiente più piacevole.
Apparecchiatura non elegante ma nemmeno da osteria: tovagliato rosso con comprimacchia beige, posate di buona qualità, calici da vino.

Ci fanno accomodare nella sala più grande. Questa è stata rinnovata rispetto al resto del locale: i muri spugnati di arancione impreziositi da quadri dallo sfondo nero e dalla decorazione multicolore, faretti alogeni, sotto la finestra composizione boschiva schizzata di vernice rossastra. Interventi che a mio parere hanno rovinato l'ambiente, ma che per fortuna si limitano a questa sala.
Tuttavia la cucina è rimasta, per fortuna, la medesima.


In questa occasione abbiamo assaggiato un discreto Risotto alle ortiche: carnaroli con buona mantecatura, condito con poca cipolla bianca e ortica. Molto delicato, forse troppo; nel saltare il risotto devono aver usato anche nervetti che purtroppo però sono rimasti in numero di due o tre per piatto.

Proseguiamo con Cinghiale al Barolo e polenta, ottimo, e una Tagliata con erbe fini e sale di Normandia, contorno di patate al forno e fagiolini verdi, ottima la carne per taglio e preparazione, discreto il contorno.

Accompagniamo i piatti con il solito Cabernet Sauvignon “Ritratti” del 2005. Sempre ottimo per corpo e persistenza.

Chiudiamo con il carrello dei dolci: facciamo dei piattini misti per assaggiarne il più possibile: bavarese alle fragole con crema di fragole, ottima, torta di cioccolato e semi di papavero con crema inglese, favolosa, pasticcio di cioccolata, ottimo, crostata con crema e frutti di bosco, discreto, un po’ bagnata la pasta che non è propriamente frolla, verosimilmente è stata in frigo.

Con i dessert ci facciamo portare del Moscato rosso di Scanzo “Goccia di Sole” , dolce e fruttato, una piacevole sorpresa, e del Barolo chinato, al contrario amarognolo perché fermentato con erbe digestive.

Il servizio, come sempre affettuoso e discreto, ti fa sentire a tuo agio, in famiglia.

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