Data la desolazione di Gargnano in questo periodo ...

Recensione di del 26/01/2013

Osteria da Pietro

65 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Data la desolazione di Gargnano in questo periodo dell'anno, decidiamo di fare un po' di strada e di provare questo ristorante sul quale ho letto e sentito recensioni contrastanti. Arriviamo agevolmente all'indirizzo in un Sabato sera piuttosto freddo e parcheggiamo l'auto in una piazzetta non troppo distante dal ristorante, che si trova nel centro storico di Castiglione Delle Stiviere. L'ingresso sembra quello di una casa privata, con un portoncino verde molto grazioso. Entriamo e l'ambiente si mostra subito per come l'avevo visto sul sito internet. Molto bello, caldo e accogliente. Ci sono dei bellissimi tappeti e dei mobili che sanno di antico. Viene ad accoglierci il Sig. Gianpietro, che prende i nostri cappotti e ci accompagna al tavolo. Il ristorante consiste praticamente in tre salette, di cui una ha un bellissimo camino acceso che contribuisce a conferire calore. Veniamo fatti accomodare nella seconda saletta, il soffitto è a volte, ci sono delle bellissime tende bianche e il tavolo, un po' piccolino, apparecchiato in modo molto semplice ma elegante. Ci vengono consegnati i menù e serviti due bicchieri di aperitivo con qualche crostino alla pancetta e al lardo (buonissimi).
La carta evidenzia una particolare attenzione per i piatti della cucina tradizionale mantovana, ma trovano anche spazio proposte un pò più "moderne".
Come vino mio marito desidera assaggiare un rosso francese, ci facciamo consigliare dal Sig. Gianpietro che ci serve un Borgogna del 2008, realizzato esclusivamente con Pinot Nero. Non troppo tanninico, fresco e molto piacevole. Davvero buono.
Benvenuto dalla cucina.
Crema di lenticchie con olio extravergine. Molto semplice, ma realizzato molto bene. Buono, così come molto buono è il pane, evidentemente fatto tutto in casa.
Antipasti.
Per mio marito Tartare di manzo piemontese con insalata e burrata pugliese. La presentazione del piatto è molto semplice, la carne a dire di mio marito buona anche se è stata messa una spezia, che lui non ha riconosciuto, ma il cui gusto è piuttosto forte, che dopo qualche boccone anestetizza il palato.
Per me Variazione di verdure al vapore con salsa di acciughe e pecorino d.o.p. sardo. Anche qui la presentazione è molto semplice, ma devo dire che il piatto è veramente buono. Non sento la salsa di acciughe, cosa strana perché è un sapore piuttosto deciso, forse si sono dimenticati di metterla. Comunque le verdure sono saporite e il pecorino grattuggiato sopra è una finezza.
Secondi piatti.
Per mio marito Petto di galletto al forno con salsa alla diavola e patate al forno. Nonostante lui non ami molto le carni bianche, apprezza il piatto, semplice ma ben realizzato.
Per me Costolette d'agnello rosolate con zenzero, salsa di marsala e verdure al burro. Qui rimango un po' sorpresa dalla porzione molto modesta: praticamente c'è una costoletta intera e un paio di pezzetti senza osso. Io non sono una mangiona, però è davvero pochino. Oltretutto la carne è eccessivamente cotta, invece l'agnello andrebbe servito rosa dentro. Non è dura, per carità, però non è gran che e una cosa del genere in un ristorante di questo livello non dovrebbe capitare. Quando viene il Sig. Gianpietro a ritirare i piatti faccio presente la cosa e lui annuisce come se sapesse, ma allora mi domando: come mai il piatto non è stato sostituito su iniziativa della cucina?
Data la scarsezza del mio secondo mi lancio su una selezione di formaggi, e devo dire che qui recuperiamo alla grande. Paglietta Langhe, Robiola di Roccaverano, Taleggio, Fontina Valdostana, Grana Padano e Parmigiano Vacche Rosse. Accompagnati da marmellata e mostarda di fichi e mandorle tagliate a pezzetti. Molto buona davvero.
Mio marito conclude con un caffè, accompagnato da una pasticceria da urlo. Innanzitutto ci sono le lattughe, buonissime. Poi il salame di cioccolato, i "brutti ma buoni" che sono strepitosi e la sbrisolona. Grande recupero anche qui, nonostante io non sia amante dei dolci.
Conto euro 131, così suddiviso: acqua euro 3, due bicchieri di aperitivo euro 10, vino euro 30, due antipasti euro 33, due secondi euro 40, un formaggio euro 15. Caffè offerto e totale arrotondato a euro 130. Nonostante le ombre di questa cena direi un prezzo assolutamente onesto per un locale stellato.
Che dire. Il locale è bello nella sua semplicità, piccolo e accogliente. Il servizio molto cortese ed efficiente anche se, in alcune fasi, forse un pochino impersonale. Il tasto dolente è stato, in alcuni punti, la cucina. E' vero che la cucina tradizionale non è poi così facile da realizzare, contrariamente a quanto si potrebbe credere, ma è anche vero che errori come l'agnello così cotto, posto che si possono commettere, dovrebbero essere individuati e corretti prima che il piatto arrivi al cliente. Gli altri piatti buoni, ma niente che ci abbia fatto strabuzzare le papille gustative, anche se i dolci hanno fatto recuperare almeno un punto alla valutazione complessiva. La gentilezza del Sig. Pietro e il rapporto qualità/prezzo piuttosto buono ci stimoleranno forse ad una seconda visita per una valutazione più completa.

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