Questa trattoria credo sia l'unica nella provincia...

Recensione di del 21/03/2008

Trattoria del Borlengo Da Adani

20 € Prezzo
7 Cucina
5 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 20 €

Recensione

Questa trattoria credo sia l'unica nella provincia di Bologna a proprorre i Borlenghi. Forse dovrei prima descrivere cos'è un Borlengo, anche se un mangione che si rispetti, se non lo sa, può pigliare wikipedia e le immagini di google e farsi un'idea piuttosto precisa. Per i pigri diciamo che si tratta di una sorta di crêpe ma molto più sottile, non morbida, ma ultra friabile, quasi tipo pasta phyllo come consistenza. Vengono farciti con pesto modenese, quindi con pesto di lardo o pancetta, poco rosmarino e sale (in cui andrebbe anche l'aglio, ma ormai non ce lo mette più nessuno). Insomma, lo stesso della farcitura delle tigelle, più parmigiano abbondante.
La produzione è tipica della zona di Appennino di confine fra Bologna e Modena, più spostata verso il modenese da Zocca, Frignano, Vignola.

La trattoria si trova in località Mercatello, e il navigatore l'ha trovata senza colpo ferire. Ha un parcheggio grandicello sottostante ed uno accanto più piccolino. Da Bologna servono un trenta-trentacinque minuti in cui dovete stare attenti agli autovelox, perché all'andata ce ne sono svariati e di quelli nuovi, posizionati sui pali, che quindi non si vedono. Siamo nella parte bassa di Castello di Serravalle, quindi la distanza da percorrere non è molta.

Se l'aspetto esterno è quello di un bar, una volta entrati vi accorgerete di essere proprio nel bar: infatti l'entrata della trattoria - abbastanza invisibile anche se un microscopico cartello esiste - si trova nel fianco dell'edificio, dalla parte opposta rispetto al parcheggio. Quindi uscite dal bar e girate subito a destra.
Io posso pure descrivervi l'ambiente, ma non c'è granché da dire, è proprio quello standard da vecchia trattoria anonima di provincia. Non è antico, non è rustico, è molto alla "ci sono i tavoli e da mangiare"... molto spesso d'altronde è l'unica cosa che conta.
C'è una cosa che dal sito non si capisce affatto: qui si mangiano Tigelle e Borlenghi con relativo accompagnamento, e stop! Forse in giorni particolari preparano anche altro, ma di norma non ci sono primi, né secondi; i dolci invece sì. Di questo mica ci lamentiamo, ben inteso, solo che è meglio specificarlo.

Le tigelle arrivano con il loro accompagnamento di cipolline sott'olio, olive, formaggio tipo caciottina fresca o casatella molto soda, pesto modenese e parmigiano, pancetta arrotolata, ciccioli pressati, prosciutto crudo. I salumi sono serviti in ottima porzione e di qualità veramente notevole: sinceramente mi ha sorpreso, dato che in genere questi posti sui colli di Bologna non si curano molto di questi "dettagli". Le tigelle sono in questo caso grandicelle, e del tipo senza grassi aggiunti, ma croccantine. Ero convinto che le mie preferite fossero quelle piccole e soffici, invece queste le ho apprezzate davvero molto: sono leggermente più biscottate delle altre, non danno quell'impressione di essere quasi crude dentro, ed il contrasto con la facitura è più netto.

Contemporanemanete cominciano anche ad arrivare i Borlenghi, e qui la compagnia decide se darne uno a testa, o se metterli im mezzo ed andare a strappo, scelta non sempre felice perché si sbriciolano con estrema facilità. Nel parlarvi dei borlenghi vado cauto: non sono un esperto in materia, visto che li ho mangiati solo qui e da poche altre parti, quindi non ho grandi termini di paragone (o per lo meno non ancora, ma prometto che mi impegnerò a riguardo). Quello che so è che in alcune zone, ad esempio Zocca, all'impasto aggiungono un uovo, mentre nel bolognese ed a Vignola in genere no.
Non pensate che siano farciti tipo crepes però: l'esterno si romperebbe talmente sono fragili. Diciamo che hanno un'abbondante spolverata interna di pesto modenese e tanto parmigiano, ma è più una spolverata che una farcitura. Continuano a portarvene, chiendovi sempre comunque se debbono smettere o andare avanti, finchè non dite loro basta. Idem per le tigelle, ogni tanto vengono a controllare come state andando e di cosa volete un'aggiunta.

Il vino della casa è un Barbera tanto denso da velare la bottiglia dove ve lo portano. Non è la mia, l'ho lasciato agli altri che non hanno fatto commenti in particolare né in bene né in male.
I dolci sono su un carrello che vi offre un'ampia scelta: dalle fragole, al mascarpone, alla foresta nera, creme caramel al caffè, zuppa inglese. Sono fatti da loro, piuttosto buoni, non troppo dolci.

Spesa di 20 euro a prersona.

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