Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori

Recensione di del 08/10/2016

Foresteria Villa Cerna

50 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Il ristorante è a pochi chilometri da Castellina in Chianti e lo abbiamo scelto in una sera di inizio autunno perchè vicino al nostro alloggio ma soprattutto perchè attirati dal panorama mozzafiato che offre di giorno e dall’ambiente elegante e molto accogliente che offre sia di giorno che di sera ad iniziare dalla corte dei limoni sulla quale il ristorante si affaccia.

Entrandoci poi si capisce subito che qui si fa sul serio, con materie prime di eccellenza, cucina e profumi tipici del territorio ed un’accoglienza sincera e professionale.

L'ambiente è moderno e ricercato con tavoli ben distanziati e posizionati in modo da avere una vista su grandi finestre sull’esterno e che, a noi che abbiamo cenato di sera, hanno lasciato spazio all’immaginazione di meravigliosi panorami sulle vigne e sugli ulivi intorno (da godere dal vivo in occasione di un prossimo pranzo). Ogni tavolo è ben apparecchiato ed anche la scelta dei colori conferisce alla tavola eleganza e calore.

Il servizio è impeccabile, un ottimo patron di casa ci ha accompagnato durante tutta la cena con precisione e simpatia, ma anche facendoci tutti sentire come se fossimo a casa di un caro amico ad assaggiare le prelibatezze della sua terra.

Per iniziare un appetizer di focaccina bianca calda, una “coccola” sempre gradita.

Seguono il menu e la carta dei vini. Per ciò che riguarda la lista dei vini la selezione è molto curata e predilige i vini italiani e del territorio incluse le etichette della propria cantina. Noi optiamo per accompagnare la cena con dell’ottimo chianti della riserva “Villa Cerna” un consiglio del patron di casa che siamo soddisfatti di aver seguito.

Il menù rispecchia la scelta di una cucina del territorio con rivisitazioni di carattere creativo ma non eccessivo e l’utilizzo di materie prime d’eccellenza locale. Veniamo dunque alla cena che in questa nostra prima visita (cui ci siamo ripromessi ne seguiranno altre!) è stata caratterizzata da una scelta di piatti tipici della tradizione toscana.

Iniziamo con dei taglieri della foresteria con salumi nostrali, sott’oli e crostini. In particolare i taglieri comprendono del salame toscano, della finocchiona, del prosciutto crudo toscano, degli assaggi di formaggi della zona di varie stagionature, dei sott’oli di porcini e pomodori secchi. Tutti i prodotti sono di ottima qualità e, come ci viene minuziosamente illustrato, provengono da produttori locali. L’antipasto comprende anche l’immancabile tris di caldi e fragranti crostini nelle seguenti varianti: con fegatini, con fagioli all’olio e con il lardo di patanegra allevato in Garfagna. Il pane è croccante, ma non secco: si taglia con il coltello senza sbriciolarsi. Un vero crostino insomma. Oltre ai sapori e alla squisitezza ad ogni assaggio, tutti i prodotti sono espressione di un'accurata scelta e della filosofia del ristorante di offrire un prodotto di assoluta eccellenza locale.

Proseguiamo la cena con un secondo, ed in particolare optiamo per una bistecca alla fiorentina e della tagliata nelle due varianti al tartufo estivo ed ai funghi porcini. Come contorno patate al forno. La bistecca previa cottura si presenta ben marezzata (uso un termine tecnico che conosco per tradizione di famiglia) e con un filetto che la renderà tenera e burrosa. La cottura avviene su vera brace che si intravede entrando nel ristorante. Per quanto riguarda il condimento, l’abbiamo mangiata senza aggiungere niente perchè la tradizione insegna che se la carne è di qualità, giustamente grassa e ben frollata, non occorre aggiungere altro. La descrizione si ferma qui perchè qualsiasi ulteriore tentativo di descriverne i sapori risulterebbe limitato rispetto all’esperienza di assaporarli.

Abbiamo concluso la cena con un dessert. In particolare, il classico vin santo e cantuccini croccanti e fragranti; il tiramisù more e prosecco presentato in un invitante barattolo di vetro; e la cheesecake al mojito che è un tripudio di sapori.

Chiudiamo con amaro, grappa ed il conto...totalmente appagati.

Per il giudizio finale si rimanda alla citazione di Confucio nel titolo che esprime in estrema sintesi la nostra esperienza in questo ristorante caratterizzata da profumi, sapori e tradizione...assolutamente da provare e da tornare, bravi!

A presto,

Stefania, Maria, Chiara, Andrea, Benny e Stefano

PS: un nota di ringraziamento anche da parte di Derio (il commensale più piccolo) che ha molto apprezzato, oltre che la cena, la vostra celerità nel soddisfare la sua richiesta da “piccolo” (i.e. un piatto di penne al sugo) senza dover attendere le richieste dei “grandi” certamente più lunghe e laboriose. E’ bello riscontrare una vostra “grande” attenzione verso i “piccoli”...di nuovo bravi!

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