Per raggiungere la Trattoria del Turista, da Milan...

Recensione di del 21/02/2010

Trattoria del Turista

23 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €

Recensione

Per raggiungere la Trattoria del Turista, da Milano si prende l'Autostrada A1 e si esce a Fiorenzuola, direzione Via Emilia e si seguono poi le indicazioni per Castell'Arquato. Giunti nel borgo, al semaforo si gira a destra per Vicolo Marchese, dove si trova la Trattoria del Turista, ancora una delle poche "vere" trattorie a conduzione famigliare.
Conviene comunque sempre prenotare, perché specialmente nel weekend la trattoria è piena zeppa di gente. Noi abbiamo prenotato per tempo, siamo in due e arriviamo alla Trattoria verso le ore 13:10.

Le sale sono state rinnovate di recente (anno 2006), sia la sala grande che quella subito annessa e si capisce subito che l'opera di ristrutturazione ha comunque cercato di salvaguardare la tradizione di un tempo mantenendo ancora evidenti i bei mattoni "a vista" ma nel contempo dando un tocco di freschezza all'intero ambiente. Le due sale sono capienti anche se la sala "grande" è sicuramente più adatta ai ricevimenti e quella piccola per gruppi più piccoli o coppie. La cucina è a vista, all'ingresso, e si ha immediatamente la sensazione di pulito e di una cucina "di casa", con i profumi tipici della domenica. Anche gli arredi sono stati rinnovati e si vede che sono stati scelti con attenzione dalla proprietaria Enrica, che oltre alle preparazioni in cucina segue anche personalmente i servizi in sala, proprio come una vera regista!

Ci accomodiamo e il menu ci viene raccontato sempre da Enrica che ci propone
un antipasto di salumi misti (coppa, culatello, salame, pancetta) accompagnati da una "torta fritta" che più soffice di così non si può, bella calda e croccante insieme alla giardiniera che viene fatta dalle sapienti mani della mamma e di Enrica stessa, secondo la ricetta di una volta: buonissima! Le porzioni sono decisamente abbondanti, sia per i salumi che per la torta fritta e su richiesta ne arriva ancora, basta chiederla.
Anche il pane sul tavolo è di diversi tipi, integrale, alle olive, pan pizza, tutto rigorosamente fatto da loro e...si sente.

Innaffiamo il tutto con un Gutturnio leggermente frizzante della casa vinicola "La Pusterla" più acqua frizzante.

Ordiniamo i primi.
Un piatto di tortelli di anatra al sugo di funghi porcini (i tortelli sono di forma irregolare, garanzia di un prodotto casalingo, il gusto è ottimo e il sugo di funghi porcini ci fa vedere vere scaglie di fungo porcino e non solo sentire il profumo), ottimi.
Un piatto di "Pisarei e Fasò", tipica specialità piacentina alla quale non si può rinunciare, anche se la scelta fra i vari primi "raccontati" da Enrica non è stata semplice, c'erano anche delle pappardelle al ragù di lepre che ci tentavano molto e altri ravioli, sempre casarecci, che sicuramente assaggeremo la prossima volta.
Le porzioni anche per i primi piatti sono decisamente abbondanti e pensiamo di assaggiare un "secondo" in due; optiamo per una "tagliata di manzo al Gutturnio": buonissima la carne e anche l'abbinamento della salsina al Gutturnio è molto azzeccato, rendendo la carne ancora più morbida.
La tagliata è accompagnata da patate al forno, anche queste non "surgelate" con forma asimmetrica, garanzia di prodotto preparato ad hoc e cucinato al momento.

Dolci? Ci sta solo un senmifreddo di meringa con cioccolato caldo in due...uhmm che buono; e non è finita: Enrica a fine pasto porta su tutti i tavoli una deliziosa alzatina di porcellana con bicchierini di mosto accompagnati da scorze di arance candite e da cioccolatini, un finale insolito e di livello per una trattoria "casalinga"! Complimenti anche per la mise-en place.
Un caffè e una grappa.
€ 23 a persona. Ci torneremo, ci torneremo e spesso! Consigliato a tutti i "Mangioni".

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