La scelta di andare a cena a La farmacia dei Sani ...

Recensione di del 12/09/2009

La Farmacia dei Sani

45 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

La scelta di andare a cena a La farmacia dei Sani è stata casuale, in un certo senso forzata in quanto il ristorante scelto da me e la mia compagna era un altro sempre in provincia. Tuttavia all'arrivo nel luogo scelto abbiamo constatato che il locale era chiuso, di conseguenza ho tirato fuori dalla tasca la mia lista coi ristoranti ancora da provare e ci siamo diretti in quel di Castellanza. E alla fine, come risulterà chiaro dalla recensione, la scelta è stata quantomai positiva.
Giungiamo così nella via indicata dal GPS per le 20:30 circa e parcheggiamo comodamente, visto l'ampio parcheggio sito proprio davanti al locale.
L'ingresso ci regala la prima sensazione positiva; l'ambiente è accogliente e nella sua semplicità risulta essere di buon gusto. Il ristorante è di dimensione modeste: un'unica sala con circa 40 posti a sedere e una veranda sul retro che non ho visitato (peraltro visibile dalle immagini poste sul loro sito Internet). L'aspetto gradevole è reso tale dalle colonne a mattoni a vista che troneggiano al centro, dai tavoli di legno e dalle varie credenze in stile arte povera. La sensazione principale è che la proprietaria abbia voluto arredare la sala in maniera tale da riempire ogni spazio vuoto; ed infatti dove c'è uno spazio di parte libera tra due tavoli, c'è una credenza con sopra delle bottiglie di vino o di liquori; dove cè un angolo c'è un mobiletto con dei ricettari; poi ancora molti paioli e strumenti tipici di una cucina tradizionale lombarda. Il tutto però non crea eccessiva confusione alla vista, tuttaltro e i tavoli sono ben distanziati l'uno dall'altro.
Dopo averci fatto accomodare ci viene chiesto se desideriamo un aperitivo, da noi rifiutato e ci viene quindi portato il menu. Sono presenti due menu di assaggi e la consueta carta delle pietanze; la carta dei vini è ben fornita: optiamo per due calici di Teroldego.

Dopo aver ordinato ci viene offerto un assaggio di insalata di pollo per ingannare l'attesa, deliziosa ed apprezzata.

Giungono finalmente gli antipasti. Io opto per una selezione di salumi con pan brioche caldo alle spezie, la mia compagna si fa portare una mattonella di trota affumicata con verdure croccanti e salsa allo Sherry. I salumi sono molto buoni, dal sapore delicato. Prediligo su tutti il salame cotto d'oca, squisito, ma anche il prosciutto crudo, il salame fresco e la mocetta d'asino sono di ottima qualità. Buono e ben caldo anche il pan brioche, che si accompagna a delle salsine di cipolla e di peperone.
La trota cruda della mia lei denota uno dei leitmotiv della serata, ossia un'ottima cura nella preparazione dei piatti, quasi spiace doverla "rompere". I tranci di trota (che a mio avviso è una trota salmonata) sono ricoperti da "paglia" formata da listelli di cipolla e zucchina bruciacchiati la cui funzione è principalmente decorativa visto che dopo averne assaggiato qualcuno il retrogusto di bruciacchiato si fa un po' troppo forte. Il pesce è buono e la quantità è abbondante, tanto che nel consueto scambio di antipasti tra me e Paola, toccano a me le porzioni più grosse.

Dopo circa dieci/quindici minuti dalla fine dell'antipasto e dope essersi preoccupati che tutto fosse di nostro gradimento, ci vengono servite le pietanze principali. Per me un primo e per Paola un secondo.
Il mio primo è il risotto con ricci di mare, midollo di vitello e polvere di cacao; un piatto eccezionale. La cottura del riso è perfetta, il sapore sublime. Il dolciastro del midollo si sposa alla perfezione col riso stesso e gli altri ingredienti e quando capita di assaggiare un boccone spruzzato di cacao (che per la maggior parte è meramente decorativo del piatto) si crea un contrasto azzeccatissimo. L'unico appunto che gli si può portare è il condimento un po' abbondante che va incontro ai miei gusti, ma che ovviamente rende più difficoltosa la digeribilità.
Il secondo di Paola è il filetto di puledro in crosta con salsa di vino. Anch'esso è molto buono, il sapore della carne non lascia delusi e la "pucia" abbondante che fa da letto al filetto evita che lo stesso sia troppo secco. Cottura e morbidezza sono peraltro al punto giusto.

Ancora una volta i proprietari mostrano una notevole attenzione per il cliente, si assicurano che i piatti siano stati di gradimento, puliscono la tovaglia dalle briciole e usano le giuste attenzioni senza cadere nell'eccesso (quando chiedo una bottiglia di acqua naturale, dopo aver bevuto dell'acqua frizzante, mi viene portato un nuovo bicchiere quasi il sapore di una possa rovinare quello dell'altra!)
Giungiamo al dolce, che sfortunatamente ci viene portato troppo presto, a dieci minuti di distanza dalla fine della portata precedente. Io scelgo, attratto dagli ingredienti e già sapendo che sarà una mazzata per la mia digestione, il gelato fritto in crosta di frutta secca con pesche sciroppate al mirto. Le pesche sono buonissime, il gelato un po' meno, risulta essere troppo freddo, non morbido, probabilmente per evitare che la crosta calda lo faccia sciogliere troppo velocemente.
Paola si fa portare una coppa di pesche al rum con formaggio morbido di capra e miele. L'accostamento questa volta non sembra felice; le pesche navigano in troppo rum e la mousse di capra ha un sapore troppo forte; unica soluzione annegare anche questa nel rum per stemperare il sapore (e probabilmente ubriacarsi).
Come preventivato, il dolce troppo pesante e il breve tempo intercorso tra portata principale e dolce mi provocano un mattone sullo stomaco, chiediamo il caffè e ci avviamo alla cassa.

Due antipasti, un primo, un secondo, due dolci, due calici di vino, due mezzi di acqua ed un caffè per un totale di 89 €.
Il prezzo non è esattamente a buon mercato (considerando che non si tratta di una cena con tutte le portate, per cui si va oltre i 50 € a persona) ma d'altra parte la qualità dei cibi, il cortese servizio e l'estetica dei piatti la si paga. Il ristorante è davvero di qualità pur non essendo lussuoso e ci siamo trovati molto bene, uniche pecche sono stati parzialmente i dolci, troppo ricercati, ma soprattutto i tempi troppo brevi, probabilmente dettati anche dal fatto che il locale era pieno per metà.
Confermo quindi le sensazioni positive già espresse da un altro iscritto del sito con cui, inconsapevolmente, mi sono trovato a provare la Farmacia dei Sani la stessa sera e inserisco il locale nella mia personale lista di posti in cui tornare più che volentieri.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.