Sabato sera decidiamo di provare questo locale ape...

Recensione di del 19/03/2011

Hosteria La Cave Cantù

26 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

Sabato sera decidiamo di provare questo locale aperto da non molto e situato nella parte alta di Casteggio. Il ristorante è ricavato all'interno di quelle che forse erano le cantine della Certosa Cantù, edificio storico sede anche di un museo e di alcuni eventi culturali. E' diviso in due sale di capienze diverse per un totale di circa 50-60 commensali (probabilmente nella bella stagione si può mangiare fuori nel bel cortile interno del palazzo). La localizzazione in un edificio storico si nota dai mattoni a vista delle pareti e dalle grandi finestre che danno sul chiosco interno della Certosa, tavoli di legno massiccio apparecchiati con stovigle di buona fattura, non mi sono piaciute molto le due stuoie rosse a croce che fungono da tovaglia (buona parte del tavolo rimane scoperta) e nemmeno il tovagliolo giallo di carta.

Veniamo accolti da due cameriere molto gentili che ci fanno accomodare ad un tavolo da tre fra quelli disponibili, siamo i primi però nel giro di 30 minuti le due sale si riempiono al completo, giunge poi il titolare che ci illustra a voce i piatti della serata. Antipasto a degustazione a scelta fra pesce e salumi, primi che si dividono tra risotti e paste, anche qui alcune proposte di pesce, e per finire i secondi; si spazia dalle costate, tagliate ecc. alle pietanze di pesce (gamberi di Sicilia, branzini e altro).

Venendo a noi, abbiamo ordinato l'antipasto di salumi composto (scoperto quando arriva in tavola) da un tagliere di salame, coppa, lardo, salame cotto e crudo più giardiniera e peperoni in agrodolce; per finire arriva dalla cucina una fetta a testa di sformato di verdura. Qualità discreta sia per i salumi che per il resto.
Come primo siamo andati sull'assaggio di due risotti per tutti e tre i commensali e precisamente riso asparagi e gamberi e con pere cotte nel vino rosso più formaggio di fossa. Buono e particolare il secondo risotto, più banale il primo (comunque ben eseguito).
Saltati i secondi, anche perché passato parecchio tempo prima che il personale venisse per un'eventuale comanda, ci dirigiamo sui dolci, sempre elencati a voce; proposte classiche: tiramisù, panna cotta, semifreddi, torta pere cioccolato,per citarne alcuni.
Io ho preso il tiramisù e la mia lei una mousse al cioccolato, entrambi buoni e serviti in una piccola "amola" (forse troppo piccola), per mia madre classico ananas.
Chiudiamo con un caffè e un piattino, gentilmente offerto, di ottime frittelle.

Non ho parlato del vino perché solo io ho bevuto un calice di rosso fermo, però sulle pareti facevano bella mostra molte bottiglie, la maggior parte del territorio però alcune anche di altre regioni.

Tirando le conclusioni è stata un'esperienza gradevole anche se non ci sono stati picchi memorabili, certo la location è suggestiva vista l'ubicazione del ristorante ed anche la proposta culinaria è molto varia.

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