Solo il giardino in fiore vale la visita: un germo...

Recensione di del 11/05/2008

Osteria San Guido

24 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Solo il giardino in fiore vale la visita: un germogliare di rose di tutti i colori, da attraversare per arrivare all’ingresso dell’Osteria Enoteca San Guido. Parcheggio comodo all’esterno e facilissimo da trovare. Subito all’interno, dopo l’ingresso, si trova la lavagna con i piatti del giorno, non troppo ricca: 3 antipasti, 3 primi piatti, 4 secondi piatti (due di pesce e due di carne). La zona enoteca è in compenso abbastanza dotata, anche se non sono molte le bottiglie di annate meno recenti. Una selezione di quattro vini rossi, due bianchi e tre passiti, è disponibile al calice (la selezione cambia giornalmente, così come il menù).

L’ambiente è abbastanza elegante, sebbene i tavoli siano senza tovagliato, ma solo con dei sottopiatti rettangolari in carta. Nota di merito per il coperto ed il servizio, già compresi nel prezzo delle pietanze. L’ambiente è molto luminoso e dà in parte sul roseto, in parte su un ampio prato con vista sui vecchi rifugi-stalle per i cavalli, ora vuoti.

Prima di tutto vorrei fare alcuni appunti in controtendenza. In primis, è vero che le bottiglie in enoteca hanno due prezzi, uno per l’acquisto normale ed uno per il servito in tavola, ma è quest'ultimo ad essere il più alto (circa 2-3 euro in più a bottiglia) e non viceversa. In ogni caso i ricarichi sono abbastanza “umani”, anche se non bassissimi.
Noi, che avevamo già assaggiato in quei giorni tutti i possibili cru top della zona, optiamo per un vino a noi sconosciuto, il Bolgheri Rosso il Guado DOC 2004 (uno dei pochi che non fosse giovanissimo e quindi più pronto a bersi), un taglio classico bordolese (Cabernet/Merlot) dell’Azienda Poggio alle Quercie che ha le vigne in Castagneto Carducci, loc. Olmaia.

Ordiniamo di primo due maltagliati al ragù di cinta: ottimo il ragù e non male il piatto nel complesso, ma per i miei gusti la pasta poteva essere meno cotta. Voto 6.
Come secondo, due brasati al vino rosso con le cipolline fatti bene, ma d’altro canto in questa zona di Toscana abbiamo trovato sempre carni di eccelsa qualità! Voto 7,5.
Inoltre un filetto di tonno con gli asparagi (non l’ho assaggiato e quindi non posso giudicarlo) e un piatto misto di formaggi, erborinati e non, accompagnato con miele e pinoli, marmellata di arance e peperoni in agrodolce.
Se la qualità del servito è comunque buona, le porzioni non sono abbondanti: non possono certo essere giudicate povere, ma sicuramente neanche generose. Riguardo per esempio i formaggi misti, per 10 euro di piatto mi aspettavo sicuramente porzioni più ricche.

In genere i primi piatti costano 9-10 euro, i secondi oscillano tra i 12 e i 15 euro. Noi, con una bottiglia d'acqua (2 euro), una bottiglia di vino (19 euro) e quattro caffè, spendiamo in totale 94 euro - 24 a testa - considerando che solo due di noi hanno preso il primo piatto, altrimenti saremmo saliti a 28 euro a persona.
Se si volessero poi bere vini di un certo livello, come Guidalberto o Sassicaia, il conto lieviterebbe ulteriormante. Nella fattispecie il Guidalberto è venduto a circa 35 euro a bottiglia (6,50 euro al calice) ed il Sassicaia a 150 euro a bottiglia (25 euro al calice). Rimango con qualche dubbio sui prezzi riportati in altre recensioni e scrivo tutte le cifre che riesco a ricordare, così che chi verrà dopo di me abbia le idee chiare in merito.

Ultima nota: quasi tutti i piatti sono serviti con dell’olio crudo messo a fine cottura, dell’olio che non è il prodotto di casa San Guido (abbiamo chiesto e si trattava di un più banale olio prodotto a Bibbona e che veniva venduto a 13 euro al litro), ma che si sposava comunque bene. L’olio bolgherese è infatti un olio elegante ma poco intenso, mancante di spezia e piccantezza e che quindi riesce a sposarsi bene ovunque, senza mai sovrastare. Sebbene io ami oli ben più ricchi e caratteristici non mi posso certo lamentare della scelta. Dovessi ritornare nel Bolgherese, comunque, penso proprio che ritornerei indubbiamente qui all’Osteria Enoteca San Guido.

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