C’ero già stato, ma tornare in questo ristorante p...

Recensione di del 23/07/2010

La Tana del Pirata

69 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 69 €

Recensione

C’ero già stato, ma tornare in questo ristorante per una cena caratterizzata da un clima finalmente adeguato e non torrido come, invece, capita frequentemente nelle serate estive, permette di fare apprezzare maggiormente questo locale, caratterizzato da una “location” assolutamente eccezionale e da una cucina che non teme confronti.
La Tana del Pirata, o più familiarmente “La Tana” come viene chiamata dai locali e dai clienti abituali, è posizionata direttamente sul mare, subito adiacente alla spiaggia gestita dagli stessi proprietari del ristorante. Nella cosiddetta “Costa degli Etruschi” viene storicamente (ha quasi 30 anni) menzionato quale uno dei migliori luoghi ove mangiare pesce, anche se non la si può definire indiscutibilmente a buon mercato.
Alle 20:30 io e mia moglie siamo entrati e siamo stati accolti da una giovane cameriera che ci ha condotti al tavolo, sito sulla terrazza all’aperto e posizionato in prossimità della spiaggia. L’ora coincideva con l’inizio del tramonto, contribuendo, così, a rendere più suggestivo lo scenario naturale.
Gli ordini vengono presi direttamente da uno dei due proprietari. Nel caso in cui si desiderasse selezionare la portate tra quanto pescato giornalmente, lo stesso si premura di sottoporre direttamente al cliente, su di un carrello, la scelta disponibile e ne suggerisce le varie modalità di preparazione, differenti per i vari tipi di pesci disponibili.

Noi abbiamo deciso di partire con un primo piatto a base di penne con sugo di orata e pomodori pachino e basilico, seguito da un branzino fresco cucinato alla griglia con contorno di verdure, anch’esse grigliate.
In attesa del primo piatto ci è stata servita una piccola entrée tiepida a base di crema di ceci e gamberi, molto gustosa e gradita.
Come dolci abbiamo preso una meringata con salsa di cioccolato per me e un semifreddo agli agrumi con salsa calda ai frutti di bosco per mia moglie seguiti da un caffè. Il tutto molto buono e di pregevole fattura. Come vino abbiamo preso un vermentino locale (Costa di Giulia, Michele Satta), adatto alle portate e con un discreto rapporto qualità/prezzo, anche se forse un ricarico leggermente inferiore a quello praticato dai ristoratori (circa il 100% del prezzo in cantina al dettaglio) lo avrebbe fatto apprezzare maggiormente.
Il conto finale è stato di 138 €, non economico ma, probabilmente, adatto alla tipologia del locale e, sicuramente giustificato, dall’eccellenza della cucina.

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