Bolgheri, cantine, vini eccellenti, antiche suggestioni... e l'Enoteca Tognoni

Recensione di del 06/10/2014

Enoteca Tognoni

40 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Sono trascorsi pochi giorni da quando, in una bella giornata di Ottobre, io e la mia compagna, abbiamo deciso di regalarci una giornata di festa recandoci a Bolgheri tra cantine, vigneti, vini eccellenti ed antiche suggestioni.

Qui boschi secolari tappezzano le colline, che correndo parallele alla costa, proteggono dal gelo invernale, mentre ad occidente si intravede in lontananza l'azzurro del mare, che mitiga con le sue brezze le calure estive. Qui vigneti ed argentei olivi, incastonati nel verde del bosco, dominano un paesaggio costruito con discrezione da millenni di presenza umana. Reso immortale dai versi del Carducci nella poesia - Davanti a San Guido - " i cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar...", Bolgheri è un solo un antico borgo che sprigiona un fascino unico, ma è anche uno stato d'animo, un modo di vivere la vita. Passeggiando per i suoi vicoli ci immergiamo in un'atmosfera rarefatta, fuori del tempo, ricordo di un mondo che pensavamo estinto. Il paese, dall'esemplare armonia architettonica, è ben conservato, senza nessuna concessione ad un turismo invadente. E' caratterizzato dal castello di mattoni rossi dal quale si accede all'interno, da vicoli lastricati in pietre e da antichi palazzi. Botteghe artigiane, enoteche, osterie, propongono prodotti della tradizione gastronomica e in particolare gli splendidi vini della zona.

Qui grazie alle peculiari caratteristiche del terreno ed al microclima asciutto, soleggiato e ventilato, si sono adattati ottimamente i vitigni di origine bordolese, come il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon, il Merlot ed il Petit Verdot. E' qui che si produce la DOC Bolgheri e nascono vini come il Sassicaia, l'Ornellaia, il Guado al Tasso, il Masseto. E' questo "l'Eldorado del vino italiano" come è stato definito, e che trova le sue radici nel terreno, nel clima ma anche nel particolare talento dei produttori che vi operano, primo fra tutti il Marchese Incisa della Rocchetta che molti anni fa iniziò con l'enologo Giacomo Tachis, la grande avventura dei "Supertuscan".

Dopo aver girovagato lungo la Strada del Vino percorrendo un itinerario quanto mai suggestivo e dopo fatto visita ad alcune deliziose botteghe artigiane, decidiamo di pranzare all'Enoteca Tognoni. Posta nel centro del minuscolo borgo, è certamente un luogo ideale dove fare ricche merende o veloci pranzi con la possibilità di degustare al bicchiere vini indimenticabili.

La porta d'entrata si apre su una grande sala dalla tipica architettura toscana, tavoli di legno massiccio di varie dimensioni accolgono gli avventori, pareti tappezzate di bottiglie con etichette prestigiose, scatole di vino appoggiate un po' dovunque, apparecchiatura molto spartana (salvo che per gli scintillanti calici di vino....) servizio molto informale e non particolarmente attento.

Ci sediamo in un tavolo, circondati da persone dalle più svariate origini (americani, tedeschi, inglesi, giapponesi, italiani, francesi, spagnoli), divertiti dal loro allegro brusio e dall'atmosfera piacevolmente internazionale che si respira. Il menù declinato a voce (oltre che essere scritto in una lavagna all'ingresso del locale) è abbastanza ampio, con proposte tipicamente toscane e con qualche variante come lo sgombro al forno con pistacchi od i fiori di zucca ripieni. Anche se sarebbe perfettamente in linea con l'ambiente, non scegliamo gli antipasti misti (prosciutto,salami e salamelle,porchetta, lardo, verdure sott'olio, formaggi vari, crostini toscani) che già sappiamo molto sfiziosi per averli gustati in una precedente merenda pomeridiana, ma ordiniamo un "Minestrone di verdure" ed i "Fiori di zucca con Mazzancolle e Ricotta," accompagnati da due calici di "Acquagiusta Rosato" 2013 IGT Maremma, una ciliegia fragrante, nitida, di grande morbidezza della Tenuta La Badiola del gruppo Terra Moretti, che dopo Bellavista, Contadi Castaldi e Petra ha aperto in Toscana la quarta cantina con prodotti firmati nel packaging e nella veste grafica dal "grande" Oliviero Toscani.

A seguire "Tagliatelle al ragù di Chianina" servite senza lesinare nella salsa, molto buona ma dal sapore marcatamente "animale" come vuole la tradizione toscana e una ottima "Guancia di manzo al Vino Rossi su letto di Pure di patate". In accompagnamento ci permettiamo di degustare due calici di "Guado al Tasso" 2011, un Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ed una piccola aggiunta di Petit Verdot.

Vino di possente struttura, complesso ma equilibrato ed armonico, aroma di frutta matura, con sentori di caffè tostato e cioccolato fondente, tannini soffici e finale persistente, gusto polposo ed avvolgente.

Finale dolce con "Tortino di ricotta con gelato allo yogurt" e "Tiramisù espresso" piacevolmente accattivanti che anche se non in linea con la tradizione toscana, danno un tocco di gentilezza e di dolce delicatezza al nostro pranzo.

Per concludere, un ottimo locale, che riesce a dissimulare la sua vera natura di agguerrita macchina da turisti e dove fare, piacevoli merende e pranzi non impegnativi, degustando al calice vini eccezionali, possibilità difficilmente riscontrabile in altre enoteche più legate ad una clientela stanziale.

Spesa non certo economica ma corretta, specialmente nel costo delle degustazioni dei vini. Per quanto riguarda la valutazione ritengo che tre pallini e mezzo sia un giusto apprezzamento ma non essendo possibile e tenuto conto dell'ambiente, della località e della possibilità di degustare i grandi "Supertuscan" della zona, opto per la valutazione superiore.

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