Per il pranzo di Natale, dopo una attenta ricerca ...

Recensione di del 25/12/2012

Antica Osteria del Ponte

118 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 118 €

Recensione

Per il pranzo di Natale, dopo una attenta ricerca in internet, io e mia moglie decidiamo per l’“Antica Osteria del Ponte” di Cassinetta di Lugagnano, allettati sia dall’offerta che dalla curiosità di andare in questo ristorante così famoso.

E’ la prima volta che ci andiamo, il locale è bello ed accogliente, veniamo accolti con gentilezza dal personale che ci fa accomodare in una sala con camino (spento), con sei tavoli ben apparecchiati. Il nostro tavolo si trova in posizione non particolarmente felice in quanto addossato al muro e quindi siamo costretti a mangiare uno di fronte all’altra. Altra nota stonata era l’assoluta mancanza di atmosfera natalizia per l’assenza di addobbi o alberi di Natale.

Quando si inizia a mangiare tutto passa in secondo piano, il menù natalizio è così composto:
un primo saluto dalla cucina: un’ostrica in bicchiere con granatina di limone e rhum, ottimo, anche se normalmente non apprezziamo l’ostrica cruda, un secondo saluto consisteva in una maionese con delle verdure assolutamente insignificante.
Si inizia quindi con un “uovo al sedano, zuppetta di gamberi e tartufo nero”, davvero interessante, servita all’interno del guscio dell’uovo sapientemente tagliato. Davvero originale e sfiziosa.
A seguire “foie gras d’anatra caramellato al sesamo, salsa al miele, pane e puntarelle” davvero delizioso, forse il piatto più riuscito per i nostri gusti, solamente le puntarelle potevano essere evitate in quanto non davano un valore aggiunto al piatto.
“Ravioli di seirass (ricotta piemontese) nel fieno su passata di zucca e carote, aceto balsamico tradizionale” altro piatto eccezionale, questi ravioli adagiati su questa passata quasi dolce erano eccezionali.
“Oca in crepinette alla frutta secca laccata all’arancia, purea di sedano rapa e pepe di Sechuan” altro piatto degno di nota.
“Crema di caprino e limone candito con pistacchi tostati e ristretto di fichi d’india” buono, ma per i miei gusti i fichi d’india davano troppa acidità al piatto.
La “minestra di pere all’amaretto con crema gelata alla willamine e albicocche secche
candite allo zenzero” eccezionale anche questa. Per finire in bellezza una fetta da un grosso panettone di rara bontà, accompagnato con una cremina favolosa, abbinato da un bicchiere di vino dolce offerto decisamente scadente.

Durante il pranzo lo chef Fabio Barbaglini è venuto due volte al nostro tavolo per chiedere come andava e questo ci ha fatto sicuramente piacere, il servizio sempre attento e discreto, i piatti sono sempre stati serviti e ritirati contemporaneamente.

Unico appunto il vino bianco ordinato ci è stato servito senza glacette o secchiello del ghiaccio e lasciato a riscaldarsi sul tavolo, una seconda bottiglia di bollicine invece ci è stata portata nel ghiaccio.

Il conto è stato di € 236,00 ripartito in: due menù da € 80,00, una bottiglia di vino bianco dell’Alto Adige e una di bollicine Franciacorta a € 69,00 (caro per i prodotti offerti), un acqua € 3,00 e 2 caffè € 4,00. Cifra sicuramente corretta per quanto offerto.

In complesso direi un’esperienza positiva, da ripetere sicuramente al più presto.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.