Ottimo pesce nell'entroterra

Recensione di del 15/06/2014

San Giovanni

45 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Un impegno familiare lungo la riviera levantina è l’occasione ideale per raggiungere Casarza Ligure, cittadina situata nell’immediato entroterra di Sestri Levante, e visitare questo ristorante riguardo al quale ho ricevuto pareri molto positivi da parte di amici e colleghi.

Lasciata l’auto nel comodo parcheggio riservato percorriamo la breve salita che conduce al porticato esterno superato il quale accediamo al locale: il personale di sala si dimostra subito cortese ed in breve veniamo condotti all’ampio tavolo rettangolare a noi riservato, sito in una bella veranda con pavimenti e pareti in pietra e soffitto in legno, e caratterizzato da tovagliato beige, bicchiere da acqua e calice da vino, buona dotazione di posate ed ingentilito da un vasetto di fiori freschi.

Il menu, arricchito da diverse proposte fuori lista, presenta in massima parte piatti a base di pesce mentre la carta dei vini, dalla quale opziono un buon Vermentino di Sardegna Giunco Piccolo delle cantine Musa nel poco diffuso formato da 0.5 litri, risulta molto ben fornita; moglie e figlia si dissetano con acqua, fra gassata e naturale saranno tre le bottiglie consumate.

Inoltrati gli ordini e visitata la confortevole toilette attendiamo di iniziare il pasto sgranocchiando la gradita focaccia calda ricevuta contestualmente alle bevande fino al momento in cui arrivano i tre antipasti degustazione.

In un candido piatto quadrato troviamo un mini fritto misto composto da gambero, acciuga diliscata e muscoli (cozze per i non liguri) croccante ed asciutto, una fettina di delicato salmone marinato con grani di pepe rosa, una sapida sarda in una preparazione agrodolce simile al “saor” veneto, due saporite acciughe all’ammiraglia, una piccola quantità di sfiziosa polpa di pesce bianco guarnita da salsina all’aglio ed un assaggio di, a mio modo di vedere, poco convincente insalata a base di orzo e polpo; la degustazione è completata da una tiepida zuppetta di pesce, anche se, data la consistenza, sarebbe più opportuno definirla crema, tanto densa quanto saporita, arricchita da piccoli crostini di pane.

Si prosegue quindi con i primi piatti: le troffie al pesto scelte dalla figliola risultano essere ben fatte, con pasta cotta a puntino e condimento debitamente odoroso mentre i ravioli di pesce con sugo di scampi ed i taglierini alla maggiorana con sugo di triglia selezionati dal sottoscritto e consorte sono meritevoli di lode. Entrambe le preparazioni risultano ben bilanciate: più delicati i ravioli, dove il sugo di scampi non copre il leggero ripieno della pasta, e più decisi i taglierini dove, comunque, l’aroma della maggiorana, erba molto usata qui in Liguria e da me particolarmente apprezzata, non va ad intaccare il gusto della polpa di triglia.

Solitario affronto il secondo piatto, ovvero gamberi San Giovanni: una ricetta semplice che esalta il sapore dei crostacei, cucinati alla griglia su spiedino in legno e conditi con una emulsione di olio, aglio e prezzemolo.

Non ho assaggiato i dessert scelti da moglie e figliola, nel dettaglio cremino alla cannella con salsa alla ciliegia e dolcezze al cioccolato con salsa di lamponi, ma dalle espressioni estatiche delle mie commensali non ho motivo di dubitare sulla bontà delle preparazioni.

Fine pasto con due caffè ed una grappa bianca morbida che, nell’addizione finale, risulterà offerta dalla casa.

Spesa totale 136.50 euro, cifra globalmente corretta in virtù della qualità, data dalla lavorazione precisa di prodotti di grande freschezza, del cibo consumato.

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