Ci ritroviamo alle 8 di sera di un venerdì milanes...

Recensione di del 10/06/2005

Osteria Cologno

32 € Prezzo
5 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Ci ritroviamo alle 8 di sera di un venerdì milanese con tanta voglia di cenare fuori e nessuna prenotazione.
Decidiamo per questa trattoria che avevamo già provato un paio di mesi fa a pranzo e dove avevamo mangiato un ottimo risotto barolo e funghi.

Nascosto nelle campagne intorno a Melegnano, sorto sulle ceneri di una vecchissima trattoria a Casalmaiocco, di cui, nonostante la ristrutturazione recente si respira ancora l'aria.
Si arriva e si trova un ampio parcheggio circondato da un grazioso steccato, al di là della strada sterrata un magnifico cavallo nero ci guarda curioso.
L'ingresso è discreto, un portoncino in legno, affisso fuori il menù ci dà il benvenuto.

La serata promette bene: la padrona del locale (e del bar centrale, ndr) ci dà il benvenuto e ci accompagna al tavolo dopo essersi premurata di sapere se desiderassimo cenare in veranda o all'interno. Decidiamo di restare dentro per via del vento fresco e, attraversata la prima sala ci fa accomodare nella seconda, più piccola. Le sale sono separate da due archi, il soffitto con travi a vista, le pareti di un caldo colore pastello e illuminate dalle vetrate che danno sulla veranda (ebbene sì, c'è ancora luce!).

I tavoli, tondi e ampi, ben distanziati tra loro permettono la giusta privacy anche ad una coppia in vena di cena romantica: apparecchiati con una tovaglia color oro, eleganti ma discreti.
Appena serviti ci portano i menù, e un appetizer (polpettine) con un calice di bianco.
Il cestino di pane, discreto con focaccia, pane bianco, al sesamo e integrale.
Il mio compagno sceglie sicuro e io gli vado dietro... tagliolini di farina di castagne con chiodini. Scelta dissennata a mio giudizio, pasta troppo dolciastra condita con panna e chiodini, a lui è piaciuta, a me la panna sembrava vagamente acida..e così non li ho finiti.
Peccato non aver bissato il risotto dell'altra volta...sigh o non aver dato retta all'istinto che mi portava verso quel trionfo di scampi sulle linguine fumanti che mi passavano davanti....

Il cameriere porta via il piatto ma non si preoccupa minimamente di sapere perchè non era stato ripulito... e il voto al servizio va giù, non oltre alla sufficienza.

Sperando nei secondi ordino una tagliata alla Robespierre (con il rosmarino, ndr) e mi arriva un piatto di carne dura e piena di nervi, con un color begiolino da troppa cottura e piena di acqua... se ai tagliolini potevo dare un 6 la tagliata è, con tutta la mia buona volontà, immangiabile!
Va meglio al mio lui: sceglie dei filettini di maiale all'aceto balsamico che definisce molto buoni e teneri, non li assaggio perchè non amo i sapori agrodolci e sono ormai sconfortata.

Rinunciamo al solito ai dolci, ordiniamo due caffè, nella norma.
Ad annaffiare il tutto, acqua e vino della casa, piacentino di tutto rispetto.

In breve: ambiente molto carino e riservato (7), servizio celere e cortese ma a quanto pare non troppo attento ai clienti (6) e cucina. Il 5 che ne esce è una media tra i piatti poco riusciti che ho assaggiato io e quelli invece presi dal mio compare... sulla sufficienza per lui, su un 4 per me. E così opto per un 5 con riserva... di tornarci perchè è vero che l'altra volta mi aveva fatto tutt'altra impressione.
Nel caso, state lontani dalle tagliate e informatevi bene se nei primi c'è la panna (ma non sarebbe meglio bandirla dai ristoranti seri???).

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