Per festeggiare il compleanno della moglie, ci si ...

Recensione di del 03/06/2010

Il Cinghei

24 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Per festeggiare il compleanno della moglie, ci si concede una divagazione di giovedì mezzogiorno in un locale semplice, ma molto interessante. Siamo alle porte dell’Alta Brianza, a Camparada, dove in un saliscendi si posiziona questo bar-pizzeria che, pur rimanendo di passaggio, gode di un dehors delizioso e tranquillo, sotto un pergolato di glicine. Facile lasciare la macchina, grazie alla presenza di diversi agglomerati di case con annesso parcheggio: riusciamo anche trovare da sedere all’esterno, dove sono presenti una quarantina di coperti, mentre all’interno il locale si divide in lunghezza in due zone, una prima più piccola dirimpetto all’ingresso con il bar ed una seconda, la sala vera e propria con altrettanti coperti disponibili in aggiunta a quelli all’aperto. Veniamo fatti accomodare in un tavolino quadrato, appena giusto per due, corredato di sedie di plastica intrecciate, tipiche da bar. Il coperto è costituito da tovaglietta di carta, tovagliolo anch’esso di carta, forchetta e coltello. Ci viene dato il menu che presenta ampia varietà di pizze e piatti freddi, con offerta di insaccati della zona e dalla Valtellina. Non balza all’occhio la scelta di vini mentre è ben più sostanziosa l’offerta delle birre, sia alla spina sia in bottiglia, con presenza di buone marche anche per quanto riguarda le doppio malto.
Il locale è rinomato per la buona qualità degli ingredienti e per la pizza napoletana. Chiedo quindi ragguagli sul piatto del giorno (declamato a 20 euro con presenza di alici marinate e formaggi da degustazione) e vengo consigliato per un tris, fresco di consegna dalla Campania: burrata, mozzarella di bufala e ricotta fresca con miele e noci. A questo aggiungiamo una pizza “speciale” (la fascia di prezzo più alta, 12 euro, farcita con mozzarella di bufala, che, ci viene preannunciato, verrà servita a seguire gli altri piatti. Le birre ci vengono portate da lì a poco (e mi lascia malamente sorpreso il fatto che la cameriera porga le stesse impugnandole dalla bocca del bicchiere) e dopo non molto anche i formaggi: dobbiamo purtroppo sollecitare più volte per avere il cestino del pane (croccantato al forno, ma abbastanza da dimenticare). Decisamente di livello il tris: ottima la caprese di bufala, presentata con pomodorini pachini e rucola, fantastica la burrata (entrambe erano condite con un filo d’olio). Accattivante la ricotta condita con miele e noci sgusciate, ricoperta di una spolverata di zucchero a velo, che aiuta a trovare nel palato ulteriore consistenza: la qualità degli ingredienti è notevole perchè, anche nel caso della ricotta, non rimane mai asciutta e si lascia letteralmente divorare.
A parziale recupero del servizio, vengono cambiate le posate e portato un altro set di tovaglioli di carta ed arriva di lì a poco anche la pizza: tonda, con pasta particolarmente croccante e crosta brunita. Interessante anche l’accostamento dei condimenti: su una base di mozzarella di bufala si abbinano carciofi, code di gambero e pancetta (il dolce del crostaceo e carciofi viene stemperato dalle punte di sapidità della pancetta).
Chiudiamo con due caffè ed al momento del conto paghiamo 48,70 euro. Considerando più che corretti i ricarichi sulle birre e sui caffè serviti al tavolo, troviamo poi 23 euro per i formaggi (proposti in alternativa al piatto del giorno, ma senza specificarne la differenza di prezzo), 12 euro per la pizza e 2 euro a testa per il coperto (esterno).
Molto da ridire sui particolari, ma complessivamente una esperienza positiva.

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