Di "Osteria" questo bellissimo locale porta solo i...

Recensione di del 10/04/2007

Antica Osteria Cera

98 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 98 €

Recensione

Di "Osteria" questo bellissimo locale porta solo il nome.
Premetto che io "amo" il buon cibo e tutto quanto gli ruota attorno, perciò non resisto al fascino di uno stellato sul mio cammino (arrivavo da una breve vacanza a Venezia!). Prenoto un giorno prima ed in compagnia di tre amici mi presento puntualmente. Il ristorante ha un bel giardino ed un grande parcheggio con il parcheggiatore che ci indica dove posizionare l'auto. Il nostro arrivo è stato notato ed una solerte cameriera ci attende per aprirci la porta. Ci accomodiamo, dopo aver lasciato le nostre giacche al guardaroba, in una bella sala con già parecchie persone sedute. Il tavolo è preparato con cura. La sala è bella, mattone a vista alle pareti, pavimento chiaro, tovaglie bianche e una nota di colore data dalle comode poltroncine arancioni. Sui mobili vasi con calle, come tendenza vuole. Pochi quadri alle pareti, i muri sono bellissimi così.

Arrivano i menu ed una monumentale carta dei vini che sfogliamo riscontrando ricarichi eccessivi. Scegliamo un Pinot nero di Cà del Bosco in quanto i nostri ospiti preferiscono il rosso anche mangiando pesce, infatti il pesce la fa da padrone in tutte le sue varianti, dal crudo, al freddo, al cotto. Arriva in tavola il pane: ahimè, eravamo in quattro ed avevamo un pezzo di focaccia, una fetta di pane all'uvetta, qualche cracker e grissini ben confezionati, ma troppo poco e soprattutto tagliato troppo tempo prima e perciò asciutto e tendente al secco. Nel frattempo ci offrono un aperitivo che troveremo poi sul conto. Io non amo il crudo, perciò opto per un piatto di scampi sgusciati (tre) con una fettina di pancetta croccante, piccolo uovo di quaglia e crema di pecorino. Buono. I miei commensali scelgono il crudo, ben presentato, ricco e accompagnato da un bigliettino che spiegava come mangiare il pesce seguendo il senso orario. Bel piatto, ben confezionato e soprattutto freschissimo. Bella l'idea di accompagnarlo ad un sorbetto di limone e zenzero che "pulisce" la bocca fra un pesce e l'altro.

Arrivano i primi: io adoro la pasta grossa, perciò non resisto al fascino dei paccheri che mi vengono serviti con uno scampo, un filetto di triglia e capperi... buonissimi, nulla da dire, ma erano cinque. Ora io capisco la "nouvelle cuisine" ma, Signori! Cinque paccheri mi sembrano veramente ridicoli! Decido di non ordinare il secondo, mi portano la carta dei dolci e nel frattempo la solerte cameriera che ci aveva accolto all'ingresso provvede a cambiare i tovaglioli. Ordino una variazione di sorbetti e mentre aspettiamo di essere serviti ci portano la piccola pasticceria. Voi non ci crederete ma di ogni cosa c'era sempre un "pezzo" in meno: perciò tre praline, tre bignè, tre biscotti e cosi via.

Il personale è educato e solerte. La proprietaria che cura i tavoli con la clientela abituale, al nostro tavolo viene solo per prendere l'ordinazione e non la vedremo più. Io solitamente chiedo il menu perché li colleziono ed alla mia richiesta il cameriere è sparito, ho atteso pertanto 10 minuti all'ingresso, e quando nessuno veniva a dirmi niente ho detto alla solita cameriera (che aspettava alla porta per farci uscire) di lasciar perdere. La proprietaria era seduta dietro un separé che preparava i conti, ha detto di no per quanto riguarda il menu senza degnarsi di dirlo personalmente e senza neanche uscire a salutare. Dimenticavo: il conto era di 394 euro per quattro persone… non male, vero?

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