In vacanza al Lido di Camaiore, il mio consorte ed...

Recensione di del 05/07/2009

Le Colonne

22 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 22 €

Recensione

In vacanza al Lido di Camaiore, il mio consorte ed io veniamo a sapere che in localita’ S.Lucia c’e’ una festa. Decidiamo quindi di approfittare dell’evento per una “gitarella” che ci darà l’occasione di visitare anche Camaiore. Purtroppo, grazie al navigatore, ci troviamo a seguire strade contorte e a lasciare la macchina parecchio distante dalle bancarelle. Dopo aver “scarpinato” non poco a piedi per S Lucia, scendiamo a Camaiore, lasciamo l’auto in piazza XXIX Maggio ( è domenica e il parcheggio è libero) e ci accingiamo a percorrere la via Vittorio Emanuele che ci dovrebbe portate verso il cento storico. Sono pero’ le sette e il mio stomaco implora pietà. Decidiamo quindi di fermarci in una osteria-pizzeria che notiamo sulla sinistra: “ Le colonne”.

Il locale è formato da due sale e un piccolo dehors con la pedana in legno in cui sono disposti un tavolo da otto e due tavolini da quattro persone. L’arredamento è semplice, tutto giocato sui toni del rosa e del verde (prevalentemente quello delle sedie), l’occhio cade subito sulle numerose bottiglie di vino disposte un po’ ovunque su numerosi scaffali. In un angolo della sala piu’ interna, un pizzaiolo prepara le sue pizze, di fronte, dietro al bancone, una porta separa la sala dalla cucina. Nonostante non avessimo nessuna prenotazione, riusciamo ad accaparrarci un tavolo nel de hors, ottima scelta, visto che di lì a poco, passeranno i rappresentanti dei diversi rioni che daranno vita ad uno spettacolo a dir poco pittoresco.

La cameriera che ci serve è gentile, veloce e attenta.
L’unica pecca che abbiamo riscontrato è che tra il menù affisso all’ ingresso e la carta che ci è stata portata c’è qualche incongruenza, ad esempio nella carta mancano gli gnocchi all’ortica.
Probabilmente, il piatto è stagionale e i germogli di ortica a Luglio non si trovano.

Ma veniamo ai piatti: ordiniamo un antipasto toscano di salumi, caramelle ai porcini e sugo di speck e zucchine per mio marito e gnocchi alla crema di tartufo per me. Nella carta adocchio anche un piatto di formaggi misti a 11 euro e mi ripropongo di ordinarlo dopo il primo.
Mentre aspettiamo l’antipasto, la cameriera ci porta l’acqua naturale nella tipica bottiglia blu che segnala la presenza dell’erogatore e mezzo litro di rosso sfuso decisamente buono.

Arrivano in due piatti rettangolari con gli angoli smussati. Il primo contiene i nostri salumi ed è così composto: una fetta di mortadella discreta, una fetta di salame cotto aromatizzato ( molto intenso il sapore del finocchio) buono, ma dal gusto troppo deciso: ho dovuto bere un bel sorso d’acqua per poter assaggiare il resto senza “annientare” gli altri sapori, una fetta di coppa e una di pancetta ottime entrambe e due fette di prosciutto crudo di Parma di media stagionatura molto dolce e con poco sale, squisito.
Il secondo contiene: una crocchetta di patate (la solita crocchetta industriale, senza infamia né lode), un cipolla sott’aceto discreta, una piccola bruschetta classica cioè con olio, pomodoro a dadini, una punta d’aglio che la insaporisce, una bella fetta di pecorino fresco morbidissimo che si scioglie in bocca, gustosissimo, uno sformatino di porri e formaggio fuso degno di nota perchè molto delicato e una sottilissima fetta di polenta sormontata da funghi porcini anch’essa buona.(da notate che prevaleva nettamente il gusto dei porcini sulla polenta).

In un vassoietto a parte, ci vengono offerte le panzanelle. Pane fritto e salato tipico della Versilia che un po’ ricorda il nostro gnocco fritto ( la differenza maggiore sta nel fatto che le panzanelle non sono cave).

Vengono poi serviti i nostri primi. Le caramelle sono dei grossi ravioli che “navigano” in un sugo di pomodoro e presumo panna, insieme allo speck e alle zucchine tagliati a liste. La pasta dei ravioli lascia qualche dubbio sulla sua “artigianalità”: non sembra fatta in casa, il ripieno è abbondante, forse però la massiccia presenza del sugo ha messo in ombra il gusto del raviolo in sé. I miei gnocchi al contrario li ho trovati ottimi: la crema vellutata al palato presenta grosse scaglie di tartufo dai classici, intensi profumo e sapore. E io che pensavo che venisse usato il solito olio aromatizzato al tartufo!
I piatti sono tanto abbondanti che devo a malincuore rinunciare alla mia degustazione di formaggi, ordiniamo quindi due caffè che chiudono la nostra cena.

Il conto complessivo è di 45,50 euro, 22, 75 euro a persona, un ottimo prezzo in rapporto a cio’ che abbiamo mangiato in un locale da consigliare.

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