Poco distante da Vignale Monferrato, sul cucuzzolo...

Recensione di del 20/09/2009

Taverna di Campagna dal 1997

44 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 44 €

Recensione

Poco distante da Vignale Monferrato, sul cucuzzolo di una collinetta, si trova Camagna, e qui, al fondo di un vicoletto ha trovato posto questo piccolo gioiello della ristorazione Piemontese.
La Taverna di Campagna è segnalata un po' da tutte le guide, e sicuramente merita la fama che è riuscita a costruirsi, dovuta alla grande qualità dei piatti e alla fantasia che permette a "Titti", il cuoco, di sperimentare nella tradizione.
Alla qualità della cucina, si aggiunga anche la cordialità della moglie in sala e la cura con cui è arredata la stanza da pranzo: con colori molto carichi ma non fastidiosi, e pareti ricche di foto che raccontano la storia del Monferrato.
Il menu propone un'offerta fissa con tre antipasti, due primi (uno a scelta), un secondo (a scelta), dolce a sorpresa e volendo, con un piccolo sovrapprezzo, un'appendice di formaggi italiani e francesi.
Al menu si accompagna anche una lista di circa 20 vini consigliati per il pasto. Vini italiani, francesi e soprattutto spagnoli per i quali il cuoco prova una grande passione (la carta dei vini è comunque disponibile e più corposa).

Antipasti.
Si comincia con un'ottima insalata di carne cruda molto fresca, a seguire maiale in crosta di sesamo servita con salsa di uva fragola e marmellata di mirtilli, un antipasto originale e buonissimo, a chiudere il tris, torta di erbette con crema di fonduta, semlice ma molto saporita (in altre occasioni avevamo provato proposte ancora più originali).

Primi.
Due le proposte: tajarin tagliati al coltello con pomodoro fresco, ottimi, e a scelta o ravioli monferrini tradizionali o ravioli con ripieno di melanzane e radicchio al pesto. Buoni i primi, ma a mio parere un po' piccoli, squisiti invece i secondi:originali, freschi e saporiti.

Secondi.
La scelta tra piccolo fritto misto piemontese e guancia brasata, optiamo per il primo, avendo già assaggiato la guancia (ottima per la cronaca): un fritto perfetto, con materie prime di qualità elevatissima.

Dolci.
Già pieni, decidiamo comunque ti assaggiare il dolce a sorpresa diverso per tutti, a noi la sorte ha assegnato un ottimo sformato di cioccolato con crema, e un particolare semifreddo al cioccolato bianco, entrambi leggeri e ottimi come chiusura del pasto.

Il conto si attesta sugli 88 euro, comprensivi di un'ottima bottiglia di Barbera "Tota" dei Marchesi d'Alfieri e di due bicchieri di Sautern.
Ristorante consigliatissimo, senza dubbi uno dei migliori del Piemonte, capace di sorprendere ogni volta che ci si mette piede con proposte originali e convincenti.

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