Cena del 14 marzo, incuriositi dalle ottime recens...

Recensione di del 14/03/2008

Taverna di Campagna dal 1997

42 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 42 €

Recensione

Cena del 14 marzo, incuriositi dalle ottime recensioni lette sul Mangione.it, decidiamo di provare questo locale che dista pochi km da casa, sulle colline del Monferrato tra Alessandria e Casale.
Il proprietario e chef del locale, nel prendere la prenotazione, ci indica la strada per il ristorante e ci da una gradita traccia del tipo di servizio offerto e dei prezzi praticati.
Seguendo le indicazioni, imbocchiamo un vialetto che ci porta ad un piccolo piazzale con una vista superba sulle colline; sono le 20,30 e ci accoglie direttamente lo chef con tanto di regolamentare cappello inamidato, il locale è rustico, ma con garbo, luci soffuse, ambiente caldo e accogliente.

Siamo in quattro veniamo accompagnati da una signora che ci seguirà per tutta la cena, ad un tavolo rotondo, preparato con cura, piatti firmati e posate in argento, su cui fanno bella mostra dei grissini che si riveleranno ottimi.
Il menu, unica nota un po’ stonata, è presentato su un foglio A4, e riporta le portate, i vini della cantina e due note sintetiche sul locale.
Partiamo direttamente con gli antipasti non essendo prevista nessuna forma di appetizer:

Gli Antipasti:
- Carne cruda al coltello con insalatina primavera - ottima la carne, particolare l’abbinamento con l’insalatina che, oltre le verdurine, prevedeva anche uova di pesce.
- Le nobili virtù del coniglio in tre versioni – ovvero tre assaggi di coniglio, tra cui un fantastico patè e un bocconcino con un umido di albicocca
- Flan di erbette con crema di Raschera – classico, ottimo.

I Primi:
- Agnolotti classici monferrini fatti a mano al burro e salvia – sfoglia sottilissima e ripieno molto equilibrato e gustoso, ottimo anche il condimento crogiolato al punto giusto.
- Tajarin di pomodoro al coltello con guanciale e radicchio – ottimi, fatti a mano con il coltello e non con la solita macchinetta, saltati in padella con il sugo, quasi croccanti.

Il Secondo:
- Cuor di costata di manzo al marsala – carne tenerissima per un piatto semplice e gustoso.

I Formaggi, per i signori uomini che non volevano farsi mancare nulla:
- Assaggio di formaggi piemontesi e francesi – toma, reboscion, Roccaverano e un blu molto strong, tutti “formaggi veri”, per chi li sa apprezzare, una delizia la cougnà (mosto cotto con fichi, frutta, nocciole) di accompagnamento.

I Dolci
- Dessert a sorpresa – pare sia una tradizione del locale, servire dolci diversi per ogni commensale: i nostri, che sono diventati 6 per un bis delle signore, sono stati: creme brule, tiramisù, zabaglione, 2 semifreddo al torroncino e una mousse, inutile dire che erano uno meglio dell’altro.

Dalla Cantina:
- Soave classico superiore Monte Alto, un 2004, vino particolare, leggermente ossidato che ricorda vagamente i sauternes francesi, ottimo per gli antipasti – 16 euro.
- Barbera d’Asti Blina di Agostino Pavia per accompagnare i primi e la carne – 14 euro.
- Acqua minerale in bottiglia.

In conclusione i caffè sono accompagnati da diverse tipologie di zucchero aromatizzato: cannella e liquirizia, semi di papavero, agrumi e da una pregevole piccola pasticceria.

Che dire? Consigliatissimo per assaporare una cucina classico-creativa con un rapporto qualità prezzo decisamente conveniente, il conto gravato dai formaggi e dal bis di dolci, è stato di 167 euro in quattro, partendo da una base di 29,50 più vini e bevande

Alla prossima
Stefy e Max

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