Cena con quattro amici prima del ponte natalizio. ...

Recensione di del 04/12/2009

Gambero

80 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 80 €

Recensione

Cena con quattro amici prima del ponte natalizio.
Luogo che non tradisce mai, anche se ritengo che il menu sia ormai un poco misero in relazione al nome del ristorante.

Serata piovosa e con piacere ci sediamo nel tavolo riservato ai "frequentatori", collocato subito dopo l'ingresso vicino ad un bel camino acceso, soli e senza il vociare della sala.

Ci accoglie il signor Gavazzi, come sempre cortese ed elegante, che ci offre un apertivo, un buon Franciacorta, con una cozza al limone e un quadrato di salmone all'olio del Garda come entrée e ci illustra il menu e il fuori lista.
Decidiamo una cena alla carta.

Antipasto.
Trittico della tradizione: terrina di vitello in salsa agrodolce, ottima e bene presentata, lumache in una terrina di ceramica bianca, ottime in ristretto di verdure, caldo e saporito al punto giusto, e chiudiamo con culaccia e sfoglie (un poco anonimo sia come sapore che come ingredienti).

Primo piatto.
Tre risotti agli asparagi e formaggi, piatto storico del locale ma entusiasmante, cotto a puntino, morbido, i sapori dei formaggi avvolgenti, il gusto degli asparagi un mito sempreverde.
Due tortelli di faraona con parmigiano e funghi porcini; quantità corretta in funzione del forte gusto del ripieno e della spruzzata di funghi, sapori che si completano alla grande.

Secondo.
Cinque fuori lista con piatto della tradizione bresciana, capretto con polenta, ottimo: crosta croccante e carne che si sfalda in bocca, con una polenta un poco più dura della norma per raccogliere l'intingolo proprio come piace a me. Piatto superbo.

Dolci.
Cassata servita in un flûte, ricoperta di panna (mi dicono ottima e freschissima).
Mousse di cioccolato bianco e nero: nero ottimo, bianco troppo pastoso.

Una bottiglia di Nebbiolo piemontese (bevono solo in tre).
Piccola pasticceria (crema catalana al pistacchio, irish cofeee cannoncini) e caffè.

Alcuni appunti: se non ci fosse stato il capretto la carta sarebbe stata ridotta ad un filetto di cavallo, un piccione ripieno e una composta di vitello; veramente poca scelta e tralascio il pesce (luccio, merluzzo); il pane quasi da supermercato, i grissini, offerti più volte, insipidi e troppo grossi. Al termine della cena poche parole e nessuna presentazione dei distillati seppur in bella mostra nelle vetrinette vicine.
In conclusione un luogo dove non si sbaglia mai e sempre al di sopra della media, ma che con pochi aggiustamenti ai complementi renderebbe la serata decisamente ottima.
Prezzo 80 euro cadauno compreso vino e aperitivo.

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