Complice l'acqua della Dora Baltea diventata (caus...

Recensione di del 05/10/2007

Gardenia

100 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 100 €

Recensione

Complice l'acqua della Dora Baltea diventata (causa disgelo) impescabile sul far di mezzodì, sono finalmente riuscito ad andare in questo ristorante di cui avevo letto e sentito ben parlare anche da conoscenti del posto. Devo dire subito che sono rimasto pienamente soddisfatto. La cortesia dei proprietari e di un bravo e professionale signor Carmine sono stati un valido complemento ad un ottimo ed abbondantissimo pasto.
L'ambiente ed alcuni piatti sono stati descritti ampiamente da altri associati in maniera molto precisa ed esauriente.

La lista del giorno comprendeva:
antipasti
crudo di spada affumicato su patate al sale, germogli, emulsione alla lavanda (€ 20),
tinca di Pianalto al moscato su insalatina di farro e verdure, acqua di pomodoro (€ 15),
hamburger di fassone La Granda marinato con tamarindo e zenzero, cipolla in tempura (€ 20),
insalata di gallina di tonco e fichi neri, terrina di fegato grasso d'anatra al passito di caluso (€ 25),
orto croccante di patate, melanzane e scarola, crema d'acciughe, gelato di peperone arrosto (€ 16),
bignè di pomodoro ramato con le lumache di Borgo San Dalmazzo al pesto di erbe fini (€ 18),
noci di capesante alla piastra, purè di cavolfiori e limoni canditi (€ 25).
primi piatti
agnolotti di tre carni, riso e cavolo di Montalto, nel loro sugo (€ 15),
tagliolini di grano duro al coltello, intingolo di piccione e battuto d'erbe forti al lardo d'Arnad (€ 15),
cannelloni croccanti di Seirass e cumino, salsa al dragoncello, petto di maialino candito (€ 15),
risotto mantecato con limone, zenzero e gamberi di fiume, robiola di capra (€ 15),
zuppa di porcini nostrani, raviolini di salam'patata e rosso d'uovo (€ 18),
lasagnetta croccante di calamaretti, vongole e zucchine novelle, toma di pecora (€ 20).
secondi piatti
fritto misto della nostra tradizione (€ 25),
fassone appena scottato, riduzione di Carema e liquirizia, purè di sedano rapa e foglie di ratte viola (€ 25),
guancia di vitello piemontese, cotta lentamente nel Nebbiolo, purè di patate alla vaniglia, paglia di porri (€ 18),
maialino da latte arrostito a bassa temperatura con la sua variazione, salsa di senape in grani (€ 20),
rognone di sanato piemontese, cipollotti e spinaci novelli, salsa al gorgonzola stravecchio (€ 20),
la finanziera reale (€ 20),
capretto d'alpeggio arrosto al timo (€ 20),
spigola alla piastra, purè di finocchi, salsa allo zafferano(€ 23).
la nostra selezione di formaggi caprini e tome d'alpeggio (€ 15).
i nostri dessert (€ 10)
variazione di sorbetti e frutti su piccole meringhe,
torta di rabarbaro e antiche mele piemontesi, gelato alla vaniglia Tahiti,
cioccolato 2007: gioco ai cioccolati grand crù Valhrona,
crema bruciata allo zenzero e caramelli di frutta esotica,
sigaro di passito di Caluso gelato con una zuppa di frutti di bosco,
elogio al cioccolato di Chiasso,
la mandorla in diverse consistenze,
zabaione al passito di Caluso con nocciolini di Bonfante di Chiasso,
(per l'accostamento ai dolci sono possibili vini dolci a bicchiere da 4 a 10 euro).

Sono disponibili tre tipi d menu degustazione:
menu del territorio (€ 50) – da scegliere fra tre primi, quattro secondi, due dolci;
menù degustazione (€ 65) – due antipasti, primo, secondo, dessert da scegliere senza limitazione tra i piatti alla carta;
menu del goloso (€ 75) – sei portate proposte dalla carta e dal mercato del giorno.

Devo aggiungere che la possibilità di crearsi un menu proprio con prezzi che se presi singolarmente alla carta potrebbe essere di molto superiori al prezzo del menu scelto mi è sembrata un'ottima idea ed un invito ad un ottimo pasto con un prezzo totale contenuto.

Come appetizer mi hanno portato: salame di patata su pane croccante, gomitolo di parmigiano e baccalà con crema di ceci.

Successivamente ho scelto: tinca di Pianalto, insalata di gallina e terrina di fegato grasso d'anatra; apribene la bocca: vitella piemontese in tre emozioni (il crudo, la testina la lingua, il girello) (piatto nel menù del territorio);
zuppa di porcini nostrani; raviolini di salam'patata e rosso d'uovo; fritto misto della nostra tradizione; sigaro di passito di Caluso; gelato con una zuppa di frutti di bosco.
Pre dessert: ananas al pepe di Sechuan con gelato al fiordilatte e gelatina al mojto.
Piccola pasticceria molto buona.
La gentilissima signora Mariangela mi ha fatto provare anche un'abbondante assaggio di torta di rabarbaro e antiche mele piemontesi, gelato alla vaniglia Tahiti (squisita).
Pane e grissini buoni (in particolare pane con noci e uvetta).
Cialde croccanti di riso rosso.

Non mi sono soffermato nell'elogiare singolarmente i piatti perché sono stati uno meglio dell'altro, con sapori molto delicati ed accostamenti splendidi. Il fritto è uno di quei piatti a cui una persona, anche se ormai quasi sazia, non può rinunciare: vario, caldo, asciutto, fragrante.
La voglia per la finanziera reale, descrittami nella ricetta dalla signora, è rimasta per la prossima volta.
Purtroppo siamo fuori zona per un ritorno immediato, ma è sicuramente un ristorante che consiglio vivamente (anche se l'esperienza si basa su una singola visita e da solo).

Vino: Erbaluce di Caluso San Giorgio, Nastro d'oro 2002, Azienda Agricola Cieck Agliè 13°; grappa: Tre soli Tre 1999, distilleria Berta (Nebbiolo da Barolo); un'acqua minerale; un caffè.
Bella ed ampia carta dei vini (ed anche dei distillati) con ricarichi (in media) contenuti. Bella cantinetta (visitabile).

Totale: € 100 (specificando che mi sono stati addebitati soltanto 75 euro per il menu goloso e 25 euro per il vino offerto tutto il resto).

Roberto Guidini

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