In uno di questi caldi week-end di giugno mi trova...

Recensione di del 02/06/2011

Antica Trattoria di Sacerno

67 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 67 €

Recensione

In uno di questi caldi week-end di giugno mi trovavo con mia moglie appena fuori Bologna (a Calderara di Reno) e abbiamo deciso di provare un nuovo ristorante in questa zona: dopo alcune ricerche in Internet, abbiamo trovato questa trattoria, la cui pagina web ci sembrava molto "appealing" e intrigante. Non lasciatevi ingannare dal nome, è tutt’altro che una trattoria, come vi spiegherò di seguito.

Il locale si trova a Sacerno, una frazione di Calderara immersa nelle campagne, ed è costituito da una villetta tranquilla circondata da una siepe e contornata da alberi e prati.
Ci sono in tutto una ventina di coperti, di cui circa otto in giardino e i restanti all’interno.
Siamo stati accolti in modo gentile anche se non particolarmente caldo. L’interno è accogliente, i tavoli ben distanziati e spaziosi. Il sottotetto è a vista, moderno, in legno.
Arredi minimalisti, in cui l’essenzialità, la ruralità e la modernità si sposano armoniosamente tra loro. Tovagliati chiari, curati e originali sia il servizio di bicchieri che i coperti.

La gestione del locale è cambiata da pochi mesi: lo chef e il personale sono giovani; il precedente proprietario aveva portato il ristorante ad un ottimo livello, con cucina creativa sia di carne che di pesce, ben radicata alla tradizione e al territorio.
La nuova gestione sta continuando in quella direzione, pur optando per una cucina di solo pesce, che arriva freschissimo dalla Sardegna grazie all’aeroporto che si trova a due passi.
L’attuale chef sperimenta cotture particolari in forno a bassa temperatura (ad esempio per i pomodori confit).

Una curiosità: il locale si fregia di essere ambasciatore Krug nel mondo; come aperitivo quindi è possibile gustare un calice dell’omonimo Champagne accompagnato da crostini e stuzzichini a base di acciuga (25 euro). Noi non lo abbiamo preso, siamo passati direttamente al menu.

Nell’attesa, ci è stata servita un’ottima entrée costituita da una tempura di trancio di filetto di branzino con salsa di soia e una panzanella rivisitata, ben presentati e sfiziosi. Personalmente non mi ha entusiasmato la rivisitazione della panzanella, caratterizzata da dadini croccanti di pane (anziché disfatti), fettine di cetriolo e pezzetti di acciuga marinata: preferisco la panzanella tradizionale, più rustica e gustosa.

Come antipasto, abbiamo ordinato una tartare di tonno e spada e un carpaccio di polpo con carciofi, cotti al forno in modo da renderli quasi disidratati. Entrambi i piatti sono buoni e ben presentati, pur nella loro essenzialità. Il pesce è freschissimo, gustoso e ben preparato. La tartare è tagliata a cubetti (non è sminuzzata). Unica osservazione: il tonno non era perfettamente pulito, c'era qualche nervatura che ho dovuto lasciare da parte. Gli antipasti mediamente sono sui 25 euro.

Abbiamo innaffiato il tutto con un Tocai friulano di Cormons, buono (22 euro), servitoci dal sommelier. La carta dei vini non è particolarmente ricca rispetto al tipo di locale, sinceramente mi aspettavo di meglio.
Il servizio in sala è cortese e professionale.

Come seconda portata ho scelto spaghetti alla chitarra con mezzo astice blu sardo, mentre mia moglie ha scelto una tempura di gamberi, entrambi ottimi (ed entrambi sui 25 euro l’uno). Unico neo: la chela dell’astice era intera, personalmente non amo dover pulire gli astici con tanto di pinza, preferisco non dovermi sporcare le mani. Questo tipo di presentazione mi sembrava un po’ fuori luogo per il tipo di locale.
Tra i primi che abbiamo notato, vi segnalo un bel risotto al foie gras, che viene mantecato allo Champagne (ovviamente Krug) in sala all’atto di servirlo.

Come dolce, scegliamo una sfera di cioccolato contenente gelato al fiordilatte, che viene servita su un letto di salsa caramellata al Sangiovese e irrorata al momento da crema calda alla vaniglia: coreografico e buono, anche se non entusiasmante (10 euro).

Concludendo, si tratta di un buon ristorante, tranquillo e di classe, pur in un’atmosfera rilassata di campagna. Ve lo consiglio senza indugio. Il personale e lo chef sono giovani e bravi, anche se ci sono spazi di miglioramento (ad esempio, i cibi a mio parere sono un po’ troppo salati) e sono sicuro che miglioreranno.

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