Domenica, poca voglia di cucinare e tanta fame.

Recensione di del 20/11/2005

Pegaso

25 € Prezzo
5 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Domenica, poca voglia di cucinare e tanta fame.
Sempre tramite "ilmangione" decidiamo di optare per questo ristorante etnico nelle nostra zona. Arriviamo al locale intorno alle 20.30. Il parcheggio non è affatto complicato, come ho già visto accennare in altre recensioni: ci sono un paio di grandi parcheggi, a pagamento e non.

Veniamo accolti in modo gentile, in un secondo ci fanno accomodare in un tavolino vicino alla porta, giusto il tempo di ambientarsi e ci vengono offerti due appetizer: delle nuvole di gambero e un’insalatina di ananas.

Nell’attesa del cameriere scegliamo di prendere un menu Sapori tipici dell’oriente in due (38 euro). Erano presenti anche altri due menu, più cari, uno a base di pesce (50 euro circa) e uno a base di carne, più o meno come quello preso da noi (40 euro).
Tutta la cena viene accompagnata da birra cinese.

Il locale risulta accogliente e ordinato: nella saletta d’ingresso ci sono delle vetrine espositive di gioielli, borsette e artigianato etnico. Le parti restanti si dividono in tre salette di piccole medie dimensioni, rese accoglienti da tendaggi a più strati, grandi sculture di legno e alle pareti quadri orientaleggianti.

Per quanto riguarda la cena abbiamo ordinato.

Antipasti.
Toast di gamberi: un pochino troppo unti per i mie gusti; involtini tipo quelli primavera dei ristoranti cinesi: buoni; Kuo Triat in carne: una specie di ravioli al vapore dal forte retrogusto di salsiccia.

I primi.
Abbiamo avuto la possibilità di assaggiare degli spaghetti di riso, che da menu avrebbero dovuto essere tagliolini, quella sera finiti, con pollo, gamberi, uova, germogli di soia e verdure: molto piccanti ma gustosi e saporiti; anche in questo caso però forse un po’ pesanti.

Secondi.
Ci sono stati serviti: pollo con salsa di limone; agnello allo zenzero e gamberoni saltati con salsa chili: il tutto dal sapore soddisfacente. Il problema è stato che i gusti erano difficilmente distinguibili tra loro, era come se i piatti avessero tutti lo stesso gusto base con differenze più sulle sfumature che sulle parti fondamentali.
Come contorno del riso saltato con verdure.

Dolce.
La scelta non è obbligata dal menu preso, ma si può scegliere alla carta: noi abbiamo optato per un rotolino di cocco. Le altre possibilità erano tra frutta fritta, fresca o in macedonia e altri due o tre tipi di dolci.

Come già accennato il servizio è stato tutta la sera solerte e premuroso, anzi forse, se lo spirito della nostra cena fosse stato più romantico, sarebbe potuto risultare quasi spiccio.
La cucina non mi ha colpito particolarmente per innovatività; spesso mi è sembrata essere sulla linea della più nota cucina cinese, però non mi lamento, la cena è stata discreta.
L’ambiente è piacevole e intimo, adatto sia a serate tra coppie che a cene un po’ più gioviali con amici.

L’aspetto sicuramente più accattivante è il prezzo. Per la nostra cena abbiamo speso 50 euro
19 euro a testa per il menu.
Due coperti (1.50 €).
Tre birre (4 €).
Senza pretendere più di quello che può offrire è un posto che mi sento di consigliare. Anche se non penso vi ritornerò.

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