La Piccola Locanda si trova a Bussolengo e si affa...

Recensione di del 15/09/2009

Piccola Locanda

45 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

La Piccola Locanda si trova a Bussolengo e si affaccia sulla riva destra dell’Adige. Purtroppo la serata piovosa e già autunnale non ci ha permesso di usufruire dei tavoli esterni. Tavoli che si trovano nel piccolo giardino che si attraversa per entrare nel ristorante, e su un piccolo terrazzino, adiacente alla cucina, che si affaccia sul fiume.
L’interno è molto curato ed intimo; luci soffuse e candele sui tavoli ben apparecchiati.
Due le sale: una al primo piano dell’edificio ed un’altra al secondo piano dove è situata la cucina, nonché il terrazzino.
Il servizio è stato svolto dal giovane e gentile proprietario.

Dopo la lettura del menu, ho deciso, reduce da diverse cene, di tralasciare il menu degustazione (sia di carne che di pesce) ed ho optato per due piatti ed un dessert.
Le mie scelte sono cadute sul “Risotto zucchine e gamberi con tuorlo d’uovo e semi di papavero” e come secondo piatto la “Chateaubriand” che è un po’ la specialità della casa.
Il destino ha però voluto diversamente. Nell’attesa del risotto,ci è stato portato ed offerto un antipasto: “Salmone marinato all’aneto”; un buon inizio.

Anche il risotto è stato di mio gradimento; una ricetta abbastanza comune, resa però particolare dal tuorlo d’uovo e dai semi di papavero.

La Chateaubriand ci è stata servita e cotta su di una pietra ollare. La caratteristica della preparazione è legata alla senape che conferisce alla carne un piacevole, ma non eccessivo, retrogusto. Buona e, se ci fossero state altre due fettine, le avrei mangiate volentieri.
Abbondanti, e anch’esse buone, le patate arrosto che accompagnavano la carne.

Un “Tortino al frutto della passione” ha concluso, in crescendo, la cena.
Direi che,nonostante di solito siano i cibi salati e non i dolci che mi colpiscono (e piacciono) maggiormente, alla Piccola Locanda c’è stata la classica eccezione che conferma la regola.
Questo tortino di ottima cioccolata che rinchiudeva al suo interno un cuore di frutto della passione, è stato veramente un “gran finale”. Buonissimo con i due componenti perfettamente “all’unisono”.
Il voto finale alla cucina per il quale ero indeciso tra il 7 e l’8 deriva da quest’ultimo piatto.

Due annotazione: una sul pane che mi auguro possa presto diventare “autoprodotto” vista anche la passione e la cura per i particolari che mi sembra ci sia in questo ambiente.
L’altra sul vino: questa volta, sempre in fase astemia, non ho neanche guardato la carta dei vini e quindi non posso esprimere un giudizio; anche solo teorico.
Il conto totale è stato di 90 euro in due; con 6 di coperto e 6 per due bottiglie di acqua minerale; 22 i primi e 44 le due Chateaubriand; 12 i due dessert. Gli antipasti, come detto, gentilmente offerti.
Anche in questo caso ritengo più adeguato definire il rapporto qualità/prezzo normale; scarso mi sembrerebbe eccessivo visto l’ambiente il servizio e la qualità delle materie prime.

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