Sul finire delle vacanze estive, mi incontro con u...

Recensione di del 20/08/2010

Agriturismo Rivalba

25 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Sul finire delle vacanze estive, mi incontro con un gruppo di amici all’agriturismo Rivalba. Il posto è immerso nelle campagne del Pinerolese, stradine strette, molte aziende agricole, piccoli paesi, ma è abbastanza semplice da raggiungere. Si tratta di un ampio cascinale, interamente ristrutturato, con una grande corte centrale sulla quale si affacciano vari edifici, alcuni credo adibiti ad ospitare clienti per brevi soggiorni. In uno è ospitato il ristorante: si tratta di un unico salone con volta in mattoni, e tavoli per circa 50-60 coperti. L’ambiente è curato e lascia ben sperare per la cena. Non ci aspettiamo piatti particolarmente elaborati o presentati in modo particolarmente accattivante, ma cibi semplici, buoni, gustosi, ed abbondanti, e, posso anticipare, è quello che abbiamo poi trovato.

Il “benvenuto” ci viene dato con un piatto di affettati/salumi vari: pancetta, salame ed altri affettati, in quantità. Segue la tradizionale carne cruda al coltello (ben condita, senza eccessi spiacevoli di succo di limone), e l’ancor più tradizionale vitello tonnato (ottimo, sia come carne, sia come salsa): in entrambi i casi porzioni abbondanti e bis a richiesta. Chiude la serie degli antipasti un assortimento di latticini, semplici, o conditi con salsa verde, o, ancora, stagionati. Anche in questo caso ottima qualità e nessun limite alla porzione.

Arriviamo ai primi: ci vengono proposti dei tagliolini conditi con un semplice “burro e salvia” (più che onorevoli, anche perché il condimento non era troppo “intenso”, e quindi lasciava la possibilità di apprezzare la pasta fatta in casa), seguiti da una ottima crema di piselli con crostini, ideale per preparare lo stomaco ai secondi, costituiti dal fritto misto alla piemontese. Per carità, non si è trattato del fritto misto “completo”, con le sue non so quante (e forse nessuno lo sa) portate, ma comunque è stato un inaspettato e piacevole ritorno ad un vero piatto della tradizione piemontese. In pratica è stato servito in due parti, iniziando con il fritto misto salato (salsiccia, bistecca panata, rane, pesciolini,...), seguito poi dal fritto misto dolce (amaretto, bacio di dama, pavesini con marmellata, semolino, mela): ottimo, abbondante, anche se oramai non eravamo più nelle condizioni “ottimali” per gustare il piatto. Al temine ci viene proposto di proseguire con un brasato (il menù prevedeva 2 secondi...), cosa che però rifiutiamo.

Conclude il pasto un piatto di dolci: un tradizionale ed ottimo bunet (con ben evidenti i 3 strati, e con una sapiente combinazione di caffè e cioccolato per ottenere una buona armonia tra sapori dolci ed amari), ed una fresca ed apprezzata, a fine pasto, charlotte creole.

Il pasto è stato accompagnato da un discreto vino della casa ed acqua, e, a conclusione, caffè e grappe/digestivi. Il servizio è stato puntuale e cortesissimo.

Il tutto a 25 euro.

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