Alla ricerca di un buon risotto con i filetti di p...

Recensione di del 12/07/2008

Bella Venezia

35 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Alla ricerca di un buon risotto con i filetti di persico, veniamo indirizzati alla Bella Venezia. Consultato Il Mangione e letta l'unica recensione (positiva) presente, partiamo da Milano per una gita "fuori porta".
Per trovare il ristorante dobbiamo chiedere perché non ci sono indicazioni, ma trovare il posto è abbastanza semplice: arrivando a Brivio bisogna scendere in riva all'Adda e andare a sinistra costeggiando il fiume. Si prosegue sino alla fine della strada e si arriva ad una vecchia casa (era la casa dei pescatori)con una sobria insegna "Ristorante Bella Venezia". Un comodo parcheggio è a disposizione dei clienti. Sulla destra una terrazza con una quarantina di posti si affaccia sull'Adda. Ci dicono che è meglio premunirsi di prodotti anti zanzare, soprattutto di sera.

Però oggi il tempo è incerto e si pranza all'interno. Anche qui una quarantina di posti in due salette con "boiserie" a metà altezza delle pareti e decorazioni giallo pallido sui muri. Qualche nassa appesa agli angoli ci ricorda che qui siamo a casa di pescatori.

Belle tovaglie di cotone bianco, posate vecchiotte (in senso positivo) di una nota casa e piatti decorati con il nome del ristorante.
L'accoglienza è cordiale ed i menù sono ben scritti. La carta dei vini presenta etichette poco conosciute, ma direi di buon livello con ricarichi corretti.
Pane discreto, grissini confezionati.

Siamo in quattro, ma ordiniamo solo tre antipasti e subito ci vengono proposti quattro piattini vuoti per permettere un assaggio per tutti. Un piccolo segno di attenzione che ci fa piacere. Una conferma di questa attenzione viene al momento della scelta degli antipasti. Volevamo assaggiare soprattutto il patè di luccio ed il lavarello in carpione. Per questo motivo chiediamo un prosciutto con patè di luccio, un lavarello in carpione ed un antipasto misto di pesce di acqua dolce.
Ci vengono invece consigliati (e subito accettati) tre antipasti misti che ci permetteranno di assaggiare sia il patè di luccio (molto, molto buono) che il lavarello in carpione (perfetto), oltre ad altri pesci fra i quali spicca un trancetto di pesce affumicato, su un crostone di polenta abbrustolita, che sembra un "missultin" (agone essiccato) e invece è uno "squartun" (filetto di pigo essiccato), molto più delicato. Ci dichiariamo pienamente soddisfatti. Voto 9.

A seguire:
Risotto con filetti di persico che ha lo stesso problema segnalato nella precedente recensione. Nel risotto, peraltro perfetto nella cottura, c'è un pò troppo formaggio che tende a coprire il sapore dei perfetti filetti di persico. Voto tra il 7 e l'8.
Garganelli con gamberi e zafferano: cottura perfetta, sapore delicato e deciso nel contempo. Voto 8.
Brodetto di lavarello: un piatto semplice ma con un gusto eccezionale. Nel limpido e profumato brodo navigano i pezzi di lavarello accompagnati da pomodorini (non troppi) e (credo) timo. Voto 9.
Salmerino con zabaione al basilico: il gusto sapido di una salsa simile alla maionese, ma meno grassa e con un fantastico profumo che contrasta piacevolmente con la delicatezza del salmerino. Voto 9.

Infine i dolci, tutti rigorosamente fatti in casa.
Tortino di mele con zabaione: l'aspetto è quello di un piccolo soufflé che arriva in tavola tiepido. Il connubio con la zabaione è perfetto. Voto 9.
Semifreddo alla nocciola: molto piacevole. Voto 8.
Semifreddo al Porto con sorbetto di melone: ottima preparazione. Voto 8.
Cassata di prugne: ancora un semifreddo, perfetto per consistenza e sapore. Voto 9.

Per concludere, 3 caffè Illy.
Abbiamo bevuto 2 bottiglie d'acqua ed una di Pinot nero vinificato in bianco, vivace. Purtoppo non ricordo la marca, ma mi ha colpito l'assenza di quel retrogusto amaro che ricordo in altri vini analoghi.
Il servizio, a cura dei titolari, è stato attento e cordiale. Tutti i piatti erano molto ben presentati e quindi molto piacevoli anche alla vista.

Il conto, redatto perfettamente in bella calligrafia, è stato di 141 euro così composti:
quattro pane e coperto (purtroppo) 12 euro
un vino 12 euro
due acque 4 euro
tre antipasti 36 euro
tre primi 31,50 euro
un secondo 13 euro
quattro dolci 28 euro
tre caffè 4,50 euro
Soldi ben spesi!

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