Quando voglio cenare, magari con amici, senza brut...

Recensione di del 05/06/2008

Osteria La Moretta

23 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €

Recensione

Quando voglio cenare, magari con amici, senza brutte sorprese, quando la voglia di ricercare è sopraffatta dalla voglia di andare sul sicuro, quando la voglia di assaporare le brillanti intuizioni creative di un giovane (o di un già noto chef) cede il passo alla voglia di tradizione, semplicità e continuità, quando la voglia di “mangiare” supera quella di spiluccare solo qualcosa, so dove andare a cena: ritorno alla Moretta.

La trattoria si trova nell’omonima località, sulla strada che da Castel San Giovanni porta a Ziano piacentino.
Siamo in sei, oltre alla mia signora, un’altra coppia di amici e due amiche. Ho prenotato telefonicamente nel pomeriggio e, nonostante sappia che sia esclusiva prerogativa del venerdì e del sabato, chiedo se sia possibile avere la torta fritta (o gnocco fritto), senza esitazioni mi viene data conferma e sarò esaudito.
Nel corso degli anni (circa una ventina), ho visto l’evoluzione strutturale di questa trattoria, ora notevolmente ampliata ed abbellita negli interni, con uso di mattoni a vista e legno per i soffitti. Sempre uguale è invece l’energia e la solerzia di Piero (cameriere, oste, patron tuttofare) e della instancabile moglie Alba (ai fornelli ma sempre con un occhio anche sulla sala) che conducono con buon umore e positività questo ristoro alle pendici dell’appennino piacentino.
Dalla strada si accede alla zona bar, ove alcuni avventori abituali chiacchierano davanti ad un bicchiere di rosso, pareti color salmone spugnato, e mattoni a vista, si prosegue nella piccola saletta, un tempo unica zona destinata a sala da pranzo (circa 15 coperti) ed ora adibita a sala ludica (TV e gioco delle carte), per poi giungere nell’ampia luminosa sala da pranzo (un tempo qui vi era un semplice piccolo cortiletto esterno in cui si cenava nella stagione estiva,..bei ricordi), pareti su tinte giallo chiaro e una cinquantina di coperti. Ambiente rustico e piacevole, credenze in legno a margine della sala, oggettistica rurale, stampe e foto retrò anche un po’ ordinarie e che danno l’impressione di essere messe un po’ lì per caso, contribuiscono a dare il tono del tradizionale locale di campagna “alla buona”.

I tavoli sono ben disposti ed apparecchiati in modo sobrio e ordinato: tovaglia damascata giallo-oro, coprimacchia bianchi, tovaglioli di stoffa bianchi, doppio calice per acqua e vino, per ogni commensale già in tavola piatto piano e piatto fondo e piattino per antipasto in porcellana bianca.

Con l’affabilità che lo contraddistingue, Piero dopo averci portato acqua e vino della casa (2 brocche di buon gutturnio di produzione locale a tutto pasto) e un cestino di pane affettato (miccone di pasta dura, freschissimo) ci chiede se vogliamo partire con gli antipasti: cenno d’assenso ed ecco, in rapida successione, giungere sul tavolo sottolii di produzione propria (melanzane, giardiniera, salsa di peperoni), cotechino caldo (molto buono), frittatina al formaggio, affettati misti: prosciutto crudo di Parma (dolcissimo), pancetta e coppa (eccellenti) salame crudo (molto buono, a grana grossa), lardo (dolce molto buono), il tutto accompagnato dal mitico gnocco fritto servitoci caldo ed in generosa quantità. In generale tutto l’antipasto è abbondante ed in grado di soddisfarci ampiamente (voto 9).

Primi piatti: ci vengono elencati. Per poter apprezzare la bontà delle preparazioni di Alba, opto, in sintonia con il resto della combriccola, per un “assaggio” di vari primi, dimenticando (colpevolmente) che qui alla Moretta, “l’assaggio” è un termine sconosciuto, risultato: opulenta portata di primi (naturalmente tutti fatti in casa).
- Tortelli di magro (con la coda) a scelta si possono condire con burro e salvia o sugo ai funghi, forniti in apposite salsiere (sempre ottimi voto 9). -- Gnocchi di patate al gorgonzola (squisiti e ottimamente conditi voto 9).
- Tagliatelle al sugo di cinghiale (appena fatte, ottime voto 9).
Per finire, per me irrinunciabili, ravioli in brodo (ripieno: grana, pangrattato, prosciutto crudo e sentore di noce moscata. Ottimi, voto 10) sempre degno di nota il fantastico brodo (a base di pollo e manzo). Un piatto questo che sistema e conforta lo spirito e… l’antro gastrico.

Dopo aver ampiamente gustato i primi piatti, ci viene proposto il secondo: coppa al forno, anatra arrosto, tagliata, carne alla griglia, cosciotto al forno.
Prima che salti qualche bottone dai nostri indumenti, decidiamo di saltare il secondo (che in altre occasioni ho potuto comunque provare). Dunque un sorbetto per riprendere fiato e quindi chiediamo il dessert. Vada per un assaggio di dolci tutti fatti in casa. Ci perdiamo in un variegato piattone di dolci (crostate alla marmellata, dolce al cocco, semifreddo alle castagne) ci viene anche servita una brocca di vino da dessert: Malvasia, dolce, fruttato e fresco (molto buono).

Dopo il caffè e l’imperdibile Bargnolino (tipico liquore estratto da un infuso di bacche di prugnolo selvatico), il conto: 138 euro, media di più che accettabili 23 euro a testa.

In definitiva un locale alla buona ma che mantiene stabilmente nel tempo le tradizioni culinarie della zona, proponendo piatti semplici ma a base di ottime, genuine materie prime. Servizio simpatico e cordiale, ambiente rustico, di campagna, ove si possono passare serene, allegre, informali serate in compagnia.
Dopo la cena è impossibile uscire dalla Moretta ancora affamati!... Un’ultima considerazione: giungendo alla Moretta non si può non notare che a margine dell’ampio parcheggio, vi è un piccolo Santuario Mariano dedicato alla vittime della strada: un monito ad evitare gli eccessi alcolici durante la lauta cena...

Guido - Ortrugo69


Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.