Coccole alla Palta

Recensione di del 22/07/2017

La Palta

65 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Gita in qualche castello del piacentino, il programma prevederebbe che ci fermiamo in una delle tante ottime trattorie della zona a mangiare tortelli e altre prelibatezze piacentine.

Ma siamo molto delusi dal castello e abbiamo bisogno di coccolarci un po' di più... da anni la mia compagna piacentina mi dice che non è mai stata alla Palta e quindi, quale migliore occasione di questa? Ci faremo coccolare da Isa Mazzocchi, chef della Palta.

Prenotiamo, la giornata è tranquilla e il locale, dalla mia ultima visita, si è rinnovato, stupenda la veranda che guarda il giardino, arredata con gusto e nei minimi particolari. Non manca l'immancabile Berkel che sembra creare un legame con l'ambiente raffinato e la cucina della tradizione.

Tradizione che ritroverò effettivamente nel menu dove troviamo piatti rivisitati in chiave moderna, ma con qualche legame con la tradizione piacentina.

Infatti le mie scelte saranno: carne di cavallo cruda come antipasto, Lingua come secondo e Formaggi del Boscasso come dolce.

La mia compagna prenderà invece una sorta di arancino, ma di cui non ricordo nulla e come primo dei Cappelletti ripieni di funghi con pancetta.

Il nostro piccolo commensale prenderà un piatto di classici tortelli con la coda, ripieni di ricotta e spinaci, serviti burro e salvia. Questo piatto tradizionale sarà quello che ci stupirà particolarmente. Ebbene sì, perché è proprio quando il piatto è semplice che stupire il commensale è cosa difficile. La pasta che racchiude il tortello è sottilissima, trovando un po' di compattezza quando iniziano le pieghe. Strepitoso.

Ma andiamo con ordine.

Il benvenuto dalla cucina consiste in un bicchierino di Pisarei e Fasò, la tipica pasta e fagioli piacentina, dei paninetti uno ripieno di salvia e pancetta o lardo e l'altro con zucchina e della salsa. In più un pomodorino ripieno di caprino.

La mia carne di cavallo cruda è un'opera d'arte: viene servita in una sorta di bosco fatto di foglie di barbabietola (essiccata), foglie di insalata, radici varie, officinali, cipollotti e una maionese di gutturnio (che nel quadro prenderà le sembianze di una lumaca). Delizioso e delicato negli occhi e nel palato.

L'arancino (che forse non si chiamava così) è servito su una sorta di gazpacho di pomodoro ed è ripieno di zucchine, pomodori e formaggio. Purtroppo non l'ho assaggiato e non ricordo la descrizione.

Il primo della mia compagna è molto buono, il ripieno di funghi è delicatissimo, si sente, ma non è preponderante. Ben bilanciato con la pancetta ed il pesto di basilico.

Il mio secondo piatto consiste nella lingua servita con una giardiniera di susine e cipolle rosse. Ottimo piatto, forse un po' troppo preponderante l'acidità della susina nel contrasto con la dolcezza della lingua e della cipolla rossa.

Mentre il mio piccolino degusta un salame al cioccolato, la mia scelta ricade su una mezza porzione di formaggi di capra dell'azienda agricola il Boscasso serviti con marmellatine. Come sempre deliziosi.

La piccola pasticceria consiste in una Crema cotta al vapore con pere al vino decisamente strepitosa. Spiedini di arancia e zenzero canditi, cannoncini alla cannella, gelatina al limone e noccioline caramellate.

Chiudiamo con un caffè e il conto che si ferma sui 166€ per due pranzi completi e un piatto e il dolce per il nostro piccolo mangione.

Bel pranzo veramente rilassante. Bravi e grazie per averci coccolato.

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