La trattoria, nella nuova sede dove si è trasferit...

Recensione di del 06/10/2007

Trattoria dei Commercianti

36 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 36 €

Recensione

La trattoria, nella nuova sede dove si è trasferita da un paio d'anni, è ricavata dalla ristrutturazione di una casa del Cinquecento nel centro storico di Borgomanero. Si trova posteggio abbastanza facilmente nelle vie laterali e si raggiunge il locale a piedi.

Un'ampia insegna verde con una scritta bianca indica che siamo arrivati. All'ingresso, dove sono posizionati il bancone-bar e un piccolo guardaroba, veniamo accolti da una gentile cameriera che ci accompagna al tavolo prenotato in una delle due salette del piano terra. Prima di accedere alla sala lo sguardo cade su un vetro a pavimento che copre un antico pozzo illuminato.

Ambiente
La disposizione e la dimensione delle salette sono proprio tipiche di una abitazione privata; il pavimento in cotto, le pareti color arancione tenue e la luce soffusa dei faretti di design sospesi a breve altezza sopra i tavoli creano un ambiente intimo e raccolto.
Tavoli e sedie in legno massello conferiscono un tocco rustico ad un locale che, fin dal primo impatto, dà l'idea di voler essere qualcosa di più di una semplice trattoria. La mise en place è curata e consiste di tovaglia e sottotovaglia damascate in tinte chiare, posateria di fattura classica, calici Spiegelau per il vino.
Unica pecca i tavoli molto ravvicinati che non garantiscono, per i miei gusti, la giusta privacy.
Il pane, abbastanza comune, è tagliato a fette e portato in tavola in un cestino di acciaio.

Il menu
La cucina è a base di piatti del territorio e impiega prodotti freschi stagionali.
Questa è la stagione dei funghi e la prima pagina del menu propone appunto diverse portate a base di porcini freschi, proseguendo poi con i piatti della carta: circa sei-sette antipasti e altrettanti primi e secondi, tra cui non mancano tipicità quali la paniscia e il tapulone. Chiudono il menu alcuni formaggi della zona (gorgonzola, tome, bettelmatt) e non (bitto, pecorino di fossa di Sogliano).

La carta dei vini
La carta dei vini è articolata su circa 200 etichette nazionali, con prevalenza di DOC e DOCG novaresi e vercellesi e con l'aggiunta di qualche vino francese. Etichette di discreto livello e con ricarichi onesti.
Scegliamo uno Chablis del 2004, di cui purtroppo non mi sono appuntata il nome, aperto in sala, versato nei calici e lasciato in una bella glacette color antracite che lo manterrà in temperatura per tutta la cena.

Nessun appetizer di benvenuto, contrariamente a quanto letto nelle precedenti recensioni de ilmangione.it, partiamo subito con il primo piatto:

Primi
Approfittando della disponibilità dei funghi freschi, la scelta di tutti e tre cade sui tagliolini con funghi porcini. Dopo un'attesa di venti minuti circa ci viene servita, su un ampio piatto di ceramica bianca, una bella porzione di tagliolini fatti a mano completamente ricoperta di funghi freschi tagliati a pezzi grossi, con una spolveratina di prezzemolo che dà il giusto grado di aromaticità senza coprire il profumo, peraltro assai intenso, dei porcini. La qualità del prodotto è ineccepibile e mi fa pentire di non aver scelto tutti piatti a base di funghi. Voto 8.

Secondi
Una delle specialità della trattoria è il tapulone, piatto tipico di Borgomanero. Il tapulone, come racconta la leggenda, vedrebbe la sua genesi in una sorta di rito di fondazione del borgo ad opera di alcuni pellegrini che, stanchi e affamati per un lungo cammino, lì si fermarono e sacrificarono l'asino che trainava il loro carretto.
Mossa più dalla curiosità che dal gusto personale, mi lancio nella scelta di questo piatto a base di polpa d'asino tritata e cotta nel vino rosso con aglio e cipolla, aromatizzata con alloro, rosmarino, salvia, timo e chiodi di garofano. Come vuole la tradizione, è accompagnato da una polenta a grana fine.
Di contorno una patata al cartoccio un pò farinosa e un cucchiaio di carote al burro.
L'aspetto è quello di un piatto tipico, non pretenzioso, ma nutriente e genuino. Essendo la mia prima volta non ho termini di paragone, ma la mia commensale nativa di Borgomanero l'ha giudicato buono.
A me è piaciuto abbastanza, ha una buona aromaticità e sapidità che si può scegliere se stemperare o meno con la polenta di accompagnamento.
Voto 7.
I miei due commensali optano invece per una quaglia farcita che viene servita anch'essa con la patata al cartoccio, la polenta e le carote al burro di contorno. Una presentazione curata e invitante; l'ho soltanto assaggiato e mi è parso un piatto sfizioso.

Dolci
Si può scegliere tra dolci al cucchiaio e torte fatte in casa. La mia commensale ed io scegliamo senza esitazioni una buona tarte tatin, anche questa ben presentata su un ampio piatto con una spolverata di zucchero a velo e una pallina di gelato alla vaniglia. Voto 7,5.

Con il caffè viene offerto un piattino di cantuccini e altre paste secche artigianali.

Il servizio è gentile e discreto. Si alternano al nostro tavolo la cameriera e la titolare, cortesi e professionali, ma senza alcun particolare slancio comunicativo da evidenziare.

In conclusione: una trattoria sui generis o meglio un ristorante della tradizione con il gusto del dettaglio e una certa attenzione alla presentazione dei piatti. Questo giustifica un rapporto qualità-prezzo che a mio avviso sarebbe un pò svantaggioso se fosse una semplice trattoria.
Per quanto riguarda il voto alla cucina, per esattezza sarebbe un 7,5, ma essendo la mia prima visita, mi tengo un pò stretta. Comunque mi sento di consigliarlo con tranquillità.

Il conto: tre coperti 6 euro; una bottiglia di vino 25 euro; una bottiglia di acqua minerale Valleverde 1 euro; tre primi 36 euro; tre secondi 32 euro; due dolci 8 euro; un caffè 2 euro.
Totale 110 euro in tre.

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