Pranzo di comunione con una ventina di convitati, ...

Recensione di del 01/05/2010

Locanda del Vegnot

32 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Pranzo di comunione con una ventina di convitati, ti aspetti un servizio approssimativo invece no, curato come se fossimo in due ad un romantico tavolino! Il luogo è favvero favoloso, un piccolo borgo della bassa bresciana immerso nel verde e con tanto di castello mdievale restaurato da poco.
La locanda è un vecchio cascinale la cui ristrutturazione non ha stravolto ma, anzi, valorizzato l'ambiente rustico, caldo e accogliente di queste cascine di campagna.
All'interno ti accoglie un'atmosfera calda: luce soft, pavimento in cotto antico e poroso, credenze e mobili rustici, travi in legno e mattoni sia per le due stanze grandi interne che per le due più piccole appena oltre. Al piano superiore altre stanze che non ho visto. Da notare il bancone all'angolo bar appena all'ingresso, formato da un unico blocco di pietra davvero notevole.
All'esterno un bel giardino, ideale anche per i bambini.
Veniamo quindi al pranzo.

Come antipasto ci portano più vassoi con frittatine alle verdure e polentine calde di vario tipo: con gorgonzola, lardo, peperonata, salsiccia e salmì.
Quindi altri vassoi con affettati misti: pencetta, coppa e prosciutto crudo.
Tutto squisito, sia le polentine che i salumi. Noto la mancanza del salame, che so da queste parti essere in molti casi davvero ottimo, ma nel complesso va bene così.

Passiamo quindi ai primi per i quali il menu scelto dai miei cognati prevedeva tortelloni al farro di San Paolo (una frazione vicina) e risotto alle verdure di stagione.
I tortelloni fatti in casa con farina di farro, farciti con un ripieno a base di quartirolo ed asparagi, sono serviti in piatti ampi e cosparsi di grana e burro fuso. Hanno un gusto molto particolare e diverso dai soliti tortelli che si gustano anche in queste zone ma, a mio giudizio, davvero buoni, val la pena di provarli!
Sul risotto nulla da dire, abbastanza tradizionale ma ben cotto e con verdurine davvero fresche, principalmente asparagi, zucchine e zucca.

Anche per il secondo sono state scelte due portate: stinco di vitello al forno con polenta e tagliata di cavallo alla griglia, patate al forno con crema di porri ed insalata fresca come contorni.
Arrivato a quel punto il mio stomaco già cominciava ad irrigidirsi ma la gola spingeva al peccato e non ho potuto fare a meno di gustare i tutto con grande piacere. Le carni molto saporite e tenere. Il vitello in particolare era cotto al forno con un intingolo davvero squisito, leggermente condensato con un pizzico di farina ma basato essenzialmente sulla stesso sugo di cottura di tale parte del vitello che, essendo vicino all'osso, risulta particolaremente saporita, oltre che tenerissima.
Anche la tagliata di cavallo, grigliata al punto giusto ed accompagnata da un abbondante letto di rucola era tenera e saporita.

Macedonia con gelato ed una tradizionale millefoglie guarnita di fragole e molto meno dolce delle solite cui sono abituato per completare un pasto davvero luculliano e gustoso. Una bottiglia di Moscato d'Asti DOCG perfetto.
Per finire il caffè ed i doverosi complimenti al cuoco.
Per il pasto si è scelto il vino rosso della casa, gusto gradevole e corposo, fruttato e leggermente mosso. Ci torneremo di sicuro, sebbene sia ad una trentina di chilometri di distanza ne vale davvero la pena!

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