A breve distanza dalla mia prima visita faccio seg...

Recensione di del 23/08/2007

Viola

41 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 41 €

Recensione

A breve distanza dalla mia prima visita faccio seguire volentieri un'altra recensione a riconferma della bontà della cucina e del servizio di questo giovane e promettente locale.

Premesso che è sempre più difficile a Bordighera mangiare pesce fresco a prezzi accessibili, e appurato che alla Buona cucina questo è decisamente possibile, le potenzialità di questo locale a mio avviso si esprimono bene su più fronti: la qualità delle materie prime, la capacità del patron Elio di coinvolgere il cliente (specialmente se questo si mostra interessato ai prodotti del territorio) e la mano casalinga e genuina della cuoca Violetta.

Fortunatamente (per noi) giovedì sera il locale non era pieno come la volta precedente e quindi siamo stati ancora più coccolati con assaggini fuori programma e una piacevole conversazione con patron e cuoca a fine cena. L'uno con qualche esperienza pregressa nella ristorazione, l'altra con una grande passione per la cucina che ha recentemente deciso di condividere con il pubblico.

Tralascio la descrizione del ristorante che ho già esposto nella precedente recensione, non mi dilungo oltre sull'accoglienza e passo subito ai piatti, accompagnati dall'ottimo vino Pigato di Laura Aschero.

Prima però, con l'accompagnamento di pane e deliziosi bastoncini di sfoglia, ci viene offerto un assaggio dell'olio di olive taggiasche di loro produzione da confrontare con quello di Ezio Massa di Aurigo, già presente in bottiglia chiusa sul tavolo. Una buona partenza.

Antipasti
Mélange ortomare.
Un bel piattone con assaggi di tutti gli antipasti in carta, uno più buono dell'altro.
Polpo e patate.
Polpo tenero e delicato, condito con olio extravergine di olive taggiasche e prezzemolo appena accennato (in controtendenza con chi invece abbonda con il trito e poi alla fine si percepisce solo quello).
Fiore di zucca e trombette in pastella.
E' una delle ricette tipiche di questa zona e viene tanto più buono quanto più si è generosi nella preparazione del ripieno. La qualità delle verdure (zucchine e patate) e dell'olio d'oliva sono variabili fondamentali per la buona riuscita di questo piatto. E questo è proprio buono.
Brandacujon.
Lo stoccafisso da loro utilizzato è quello della pregiata qualità "ragno" e il piatto, servito con il solito crostino, si riconferma ottimo come quello mangiato la volta precedente.
Acciughe marinate.
Quattro filetti di acciughe morbide e saporite, impreziosite soltanto da una leggera marinatura che lascia pressoché inalterato il sapore del mare.
Quenelle di acciughe.
Uno stuzzicante fuori programma al posto della tartare di tonno che il mio commensale ha chiesto di non inserire in quanto non amante del pesce crudo. Croccante e saporita, servita semplicemente con una salsina delicata a base di pomodori e peperoni.

In conclusione: un ensemble di vari assaggi realizzati con mano esperta che inquadrano bene alcune delle proposte tipiche del territorio. Voto 8.

Assaggi di pesce crudo.
Mi era rimasta la curiosità di provare questo piatto che avevo visto transitare in sala la volta precedente e così la mia scelta è caduta su questo antipasto. Il pesce non è ovviamente locale, ma proviene fresco dai mari del nord, a detta del patron ogni giovedì. Questa sera è dunque il giorno più indicato per scegliere questo piatto.
Così mi vengono serviti quattro tipi di filetti di pesce diversi accompagnati dalla salsina al pomodoro e peperoni e da sali aromatizzati e affumicati:
baccalà: bianchissimo e tenerissimo, condito con un filo di olio extravergine;
salmone: condito con una spolverata di aneto;
tonno: anche questo con un pò di aneto, appena percepibile;
pescatrice: con olio extravergine.
Buona qualità del pesce sulla cui freschezza non ho nulla da eccepire, bella presentazione. Voto 8.

Secondi piatti.
Decidiamo di proseguire con due fritture di pesce dopo che il Sig. Elio ci ha mostrato l'invitante plateau di pescato fresco.
Frittura di totani, calamari e gamberi per il mio commensale e frittura mista di pesce per me.
Dopo un tempo equo di attesa ci vengono serviti due grossi piatti dove, su carta assorbente, sono adagiati tanti pesci e frutti di mare di tante qualità diverse che formano una composizione colorata molto invitante.
Nella mia frittura sono presenti: triglie, soglioline, sgombri, sarde, scampetti, gamberi, un gambero di San Remo e altri pesciolini non meglio identificati. La frittura è perfetta perché non omologa tutto al gusto di fritto come spesso accade, ma preserva ogni singolo sapore mantenendo morbida la carne all'interno. La tenerezza dei calamari è strepitosa, i gamberi dolcissimi.
La frittura di pesce si conferma uno dei piatti migliori di questo ristorante, per il quale segnalo anche una certa generosità nella varietà e nella quantità dei pesci, preservando al massimo la qualità.
Un ottimo piatto, consigliatissimo. Voto 9.

Dolce.
Seppure sazi non rinunciamo al dolce che mangiamo conversando in tutta tranquillità con il patron che ci racconta ancora qualcosa sui vigneti e gli uliveti dell'entroterra:
Tortino con ripieno di cioccolato caldo che non ho assaggiato quindi non so riferire, ma a detta del mio commensale era molto buono.
Semifreddo ai pistacchi di Bronte: buonissimo per la consistenza, il sapore e la quantità dei pistacchi utilizzati. Un'ulteriore prova, semmai ce ne fosse stato bisogno, della mano generosa della cuoca che non lesina sugli ingredienti rendendo così ogni piatto ben caratterizzato. Voto 8.

Insieme al caffè, offerto per consuetudine a tutti gli ospiti, ci viene portato un piattino di dolci fatti in casa, semplici ma buonissimi, soprattutto le paste con la marmellata che non hanno nulla da invidiare a quelle di pasticceria.

Insomma, come si potrà capire, mi son trovata bene come la volta precedente, se non addirittura meglio. Alla cucina riconfermo il voto 8, non perché difetti di qualcosa per arrivare a 10, ma perché nella mia scala di giudizi il 10 lo riservo solamente all'alta cucina.
E' un posto che mi sento di consigliare con tranquillità.

Il conto: due antipasti 30 euro; due secondi 34 euro; una bottiglia di vino 16 euro; una bottiglia di acqua San Pellegrino 2 euro. Caffè offerti, coperti non addebitati.
Totale 82 euro.

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