Quale migliore partenza di un anno nuovo? Un bel p...

Recensione di del 01/01/2010

Magiargé

40 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Quale migliore partenza di un anno nuovo? Un bel pranzo in questo stupendo angolo della riviera ligure di ponente, nel vecchio centro storico di Bordighera. Prendete dall'Aurelia la strada che conduce al casello dell'autostrada dei fiori, dopo aver attraversato un bel boschetto di pini marittimi e relativo parco pubblico, sui primi contrafforti collinari della salita, parcheggiate nell'ampio parcheggio sulla vostra sinistra proprio all'ingresso di Bordighera vecchia, addentratevi tra i carrugi e sbucate in piazza Giacomo Viale a ridosso della chiesa parrocchiale.

Entrate in questo localino ubicato in un vecchio edificio, sarete accolti con amabilità e cortesia dai proprietari e dal loro giovane ma cortesissimo personale di sala che vi accompagneranno al vostro tavolo in un ambiente caldo e rilassante, ben ristrutturato, con vecchie colonne in pietra che sorreggono archi anch'essi in pietra a vista; sul pavimento alcuni oblò ben illuminati vi permettono di spaziare sulle cantine nel seminterrato.
Siamo io e mia moglie vogliosi di gustare ricette liguri d'antan presentate sul menu riportato su singolari lavagnette. Menu non amplissimo, alla carta o degustazione a seconda dei vostri gusti, ma sicuramente ben articolato nelle scelte.

Iniziamo con un antipasto. Io vado sul brandacuion, tipica ricetta ligure di stoccafisso mantecato con patate lesse schiacciate ed insaporito con prezzemolo aglio e olio della riviera, veramente ben fatto, di gusto delicato. Patrizia invece sceglie i calamari alla piastra accompagnati da una deliziosa purea di ceci, molto azzeccato l'abbinamento di sapori. Naturalmente ci scambiamo i piatti per l'assaggio: tutto buono, ottima partenza.
Proseguiamo, io per rimanere in tema, con un risotto con stoccafisso e pinoli delizioso; Patrizia con il tonnetto scottato accompagnato da cipolle di Tropea brasate all'aceto balsamico e leggermente caramellate con zucchero: una delizia.

Accompagnamo i piatti con una caraffetta di Rossese di Dolceacqua da mezzo litro, scelto nella discreta lista dei vini da cui si può optare per bottiglie o caraffe da 0,250 o 0,500 litri oppure per singoli bicchieri, scelta da noi molto apprezzata non solo per la qualità del vino ma soprattutto per la quantità, essendo non grandi bevitori.

Chiudiamo con i dolci.
Torta genovese alla sacripantina per me, leggermente troppo dolce ma più che discreta, e mousse al cioccolato per Patrizia. Solito scambio di assaggi, accompagnati da un ottimo calice di passito.
Caffè a conclusione di un ottimo pranzo.

Abbiamo speso 80 euro tutto compreso, assolutamente in linea con la qualità del servizio e della cucina.
Ristorante, od osteria che dir si voglia, da consigliare a chi piace mangiar semplice ma con gusto. Io ci ritorno infatti, ho già prenotato per febbraio, questa volta con il figlio e la fidanzata, anche loro sempre alla ricerca di sfiziosi localini del mangiar bene.

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