Il locale si trova nella piazzetta dietro la chies...

Recensione di del 21/08/2007

Magiargé

32 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Il locale si trova nella piazzetta dietro la chiesa di Bordighera Alta. Si posteggia obbligatoriamente nella piazza antistante i carrugi e si raggiunge il ristorante a piedi. Per la descrizione del locale e l'etimologia del nome rimando alla recensione de ilmangione.it che mi precede dove è tutto ben illustrato.

Prenoto nel tardo pomeriggio per la sera trovando purtroppo posto soltanto all'esterno nell'ampio dehors. Dico purtroppo perchè l'abbassamento brusco della temperatura dopo il temporale mi ha fatto battere i denti per tutta la cena, ma pazienza.
Ci accomodiamo dunque fuori, tavoli e sedie in ferro, una mise en place essenziale fatta di tovaglia e tovaglioli di carta, cestino con pane un po' gommoso, complice forse l'umidità improvvisa.

Dopo pochi minuti un simpatico cameriere ci porta la tipica lavagnetta di ardesia che elenca i piatti del giorno. I piatti cambiano a seconda della disponibilità del mercato e del cosiddetto pesce povero locale. Il menu è imperniato su proposte di pesce preparate secondo la tradizione, con una ridottissima scelta di piatti di terra.
C'è un interessante menu composto da antipasto, primo, secondo e dolce a 26 euro, con obbligo di scelta dei soli piatti contrassegnati con l'asterisco. Per timore di non riuscire a terminare le portate lo evitiamo e ordiniamo "alla carta", ma è un menu da considerare.

La lista dei vini è impressionante per quantità e rapporto qualità/prezzo. Più di 800 etichette che spaziano ampiamente in lungo e in largo per l'Italia, con qualche interessante etichetta estera. La carta indica il prezzo a bicchiere (dove disponibile), il prezzo della bottiglia al tavolo e il prezzo della bottiglia da asporto.

Scegliamo una mezza bottiglia di Tocai Fior di campo di Lis Neris che viene aperto al tavolo, servito nei calici e lasciato al fresco nel contenitore in plastica salva-temperatura.

Antipasti.
Polpo con patate.
Una discreta porzione di polpo abbastanza tenero ma un po' fibroso, con le patate, due olive taggiasche e olio extravergine piuttosto comune. Un piatto classico, una preparazione nella norma. Voto 7.

Caponata di pesce alla moda genovese.
Su un piatto di dimensioni standard i due cilindri di caponata: si tratta di una passata di tonno, acciughe, sgombri, capperi, olive, uova e verdure varie. Sono appoggiati su fette di pomodoro fresco e sono sormontati a mo' di cappello da una fetta di patata e un sottile filetto di tonno. Insalatina, due cozze e una vongola di contorno.
La prima sensazione visiva è di soffocamento: è tutto troppo ravvicinato e a mio avviso farebbe più bella figura su un piatto più largo, ma non è questo l'essenziale.
La caponatina è molto gustosa, ma il cappero è prevalente, è difficile per me individuare gli altri sapori che rendono l'impasto molto sostanzioso. Il piatto è decorato con una salsa verde ben fatta, che aggiunge ulteriore aromaticità. Un piatto elaborato, ma che non lascia un ricordo particolare. Voto 7.

Primo piatto.
Fregamai con sughetto di pescatrice, melanzane e pomodoro fresco.
I fregamai, italianizzazione di una locuzione ligure che significa "fregati a mano", sono una specie di gnocchetti fatti a mano con uova e farina, molto morbidi e gustosi. Il condimento è buono, anche se la melanzana ha un sapore dirompente che sovrasta gli altri. Un piatto gradevole ma non memorabile. Voto 7.

Secondo piatto.
Steak di tonnetto scottato con cipolle di Tropea.
Il piatto migliore della serata. Il tonno era gustosissimo, con una crosticina appetitosa all'esterno e un morbido cuore interno. I tre pezzetti erano adagiati su un letto di cipolle rosse molto profumate. Piatto consigliato. Voto 8.

Dolce.
Semifreddo di stracciatella al Rum.
Non l'ho assaggiato, ma a detta del mio commensale era molto buono.

Erano quattro anni che non cenavo al Magiargè, ossia da quando si trovava ancora nella sede originaria vicino a questa. Si è riconfermato un ristorante dove si può mangiare del buon pesce proposto in modo un po' più creativo del solito. Mi sembra che il locale punti soprattutto sul buon rapporto qualità/prezzo, dando la possibilità un po' a tutti di mangiare pesce locale.

Il servizio è cortese, ma un po' frettoloso, tipico dei locali con grande afflusso di persone e con il doppio turno.

Il conto: due coperti 4 euro, due antipasti 20 euro; un primo 8 euro; un secondo 13 euro, una bottiglia d'acqua San Pellegrino 2 euro; mezza bottiglia di vino 9 euro; un dolce 5 euro, un caffè 2 euro.
Totale 63 euro.

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