Ha cambiato parecchie gestioni questa trattoria, q...

Recensione di del 08/06/2008

Trattoria Il Gusto del Tempo

33 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

Ha cambiato parecchie gestioni questa trattoria, quest'ultima mi ha dato l'impressione di esser stabile e di non fungere, come le precedenti, solo come rifugio per il pranzo di chi lavora in zona, anche se questa risulta comunque l'ora di punta sopratutto trovandosi di fronte al Gozzadini ed al Sant'Orsola, per cui è praticamente normale trovarlo pieno ed affollato nei giorni feriali. L'ambiente è classico di quelli in cui non c'è quasi nulla da descrivere, a parte i quadri alle pareti, fra cui si trovano stranamente alcune foto sottomarine molto colorate, una piccola saletta a parte e qualche tavolo di fronte al bancone, radio o tv in sottofondo abbastanza noiosa, ma il volume basso la rende ignorabile.
In carta sono presenti alcune specialità umbre su cui ovviamente mi dirigo, non pensando minimamente di ordinare bolognese fuori dalle infinite trattorie che oggi portano in carta esclusivamente piatti tradizionali. Qui si riesce dunque a trovare qualche altra proposta.

L'assortimento di salumi umbri è molto buono, c'è anche lo "stuzzichino" pare che la differenza fra questo e l'assortimento misto sia nella presenza della salsiccia umbra nel primo ed invece di una buschetta al pomodoro nel secondo. Il mio consiglio è quello di prendere il primo, più completo, con salumi davvero molto buoni, dal prosciutto ai salami umbri, ma prendere anche a parte un piatto di bruschette al pomodoro, perchè sono davvero ottime, ben condite e saporite.
Ci sono anche le bruschette al tartufo nero, non le ho ordinate quindi non ne so la qualità, se al passo con la stagione o se si intenda quello conservato ma sarei tentato di dargli fiducia. Altre proposte sono: prosciutto stagionato di Norcia, e bresaola olio, limone e grana.

Come primi piatti zompo le solite troposte di tortellini, tagliatelle al ragù e tortelloni, l'ingnominiosi tortellinicon panna e prosciutto crudo, che nessuno dovrebbe proporre in un menu che non sia per bambini. Gli "allucinantemente deprecabilissimi" tortellini al ragù: volendo sottolineare che sono i ristoratori che dovrebberoo insegnare alle persone come mangiare bene e non mettere in carta le cose strampalate solo perchè qualcuno le chiede; altrimenti che etica del cibo ne viene fuori?
Scendiamo a più miti consigli con zuppa di farro e taglioline fresche con prosciutto crudo e asparagi; gramigna alla salsiccia in cui si specifica che si tratta di pasta fresca con un condimento di salsiccia cipolla, pomodoro e peperoncino; rigatoni all'amatriciana; gnocchi di patate pomodoro e basilico; poi ci sono anche tagliatelle ai porcini; le onnipresenti penne all'arrabbiata; proposta interessante quella dei ravioli di pomodoro fresco e ricotta stagionata; ci sono gli gnocchi di patate con crema di formaggi e tartufo nero, anche se la parola formaggi senza altre specifiche di quale o quali si stia parlando, incute sempre timore: le mescolanze di formaggi differenti, fusi assieme, perdono la loro identità diventando un composto confuso, in genere. Pennette alla norcina, purtroppo nella versione imbastardita dalla panna, anni '80: salsiccia, panna e tartufo nero, quindi le ho accuratamente evitate.
Veniamo ai piatti assaggiati.:

Tortelloni ripieni di funghi conditi con burro e poco parmigiano: praticamente dei tortellacci viste le dimensioni, molto buoni, ripieno morbido e saporito, ottima la pasta.

Strangozzi alla spoletina: pasta fresca non all'uovo con un sugo di pomodoro e aglio. Veramente buoni, ben conditi in generosa porzione, sugo di pomdoro fresco molto ben fatto.

Per i secondi abbiamo preso fuori carta.
Arista al forno con funghi porcini: buona e saporita, molto morbida e ben condita, e delle costoline di agnello alla griglia davvero molto buone. Non è facile trovare da noi l'agnello fuori stagione e la qualità dello stesso spesso non è altissima, queste erano tenerissime, di animale sicuramente giovane e ben cotte, senza privarle dei propri succhi.

Come altre prosposte: bocconcini vitello alla vecchia maniera con aglio, rosmarino e vino bianco; filetto ai porcini o tartufo; ci sarebbe la fiorentina a 40 € il chilo; salsiccia ai ferri; coniglio in tegame con olive nere e cipolline; tagliata al rosmarino; lombatina di vitello alla griglia; braciola di maiale; scamorza ai ferri; pollo alla cacciatoria e la classica cotoletta alla bolognese.

Come contorno abbiamo preso le patate al forno (altrimenti insalata e verdura bollita che non ordinerei nemmeno sotto tortura), piuttosto buone, forse un filo più rosolate sarebbero state ottime.

Dessert.
Profiterol, in cui si sentiva la freschezza della copertura a ganache ma sopratutto che i bignè non erano industriali, e panna cotta, in stile crème caramel quindi con uovo, ma cotta, quindi genuina senza addensanti o preparati, con un buon caramello sopra.
Altrimenti c'erano varie torte: mele o di pere.
Coperto 2 €.
La spesa è leggermente più alta della media: 33 € suppongo sia dovuta ai costi non bassi che debbono sostenere trovandosi in quella zona. Ho percepito anche un certo stupore nel sentirci ordinare pasto completo, dall'antipasto al dolce. Ha una strana chiusura di venerdì sera e sabato che lo rende possibile per me solo la domenica a pranzo.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.