Di questa trattoria non circolano ancora voci, alm...

Recensione di del 29/03/2008

Trattoria Giampi e Ciccio

33 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

Di questa trattoria non circolano ancora voci, almeno sul web, e dire che sarà un annetto e passa che è aperta!
Dopo aver provato a prenotare per due volte, anche se sempre abbastanza all'ultimo momento, ed essermi sentito dire, "mi spiace siamo pieni", la curiosità è diventata forte.

Dalla locandina con il menu all'esterno, sapevo già che si trattava di una trattoria a cucina tradizionale, ma ero parecchio perplesso, in minima parte dall fatto di non averne nessun feedback, (come sapete mi piace sperimentare anche alla cieca), ma sopratutto a causa della locandina stessa che francamente sembra proprio il manifesto di un conclamato trappolone per turisti: il menu, infatti è sovraimpresso ad uno sfondo con la storica immagine di Alberto Sordi che mangia gli spaghetti.
Ora, che caspita c'entra Alberto Sordi con Bologna? Vorrei tanto chiederlo al o ai titolari. La comunicazione che si evince da quella locandina sembra fatta a misura di turista straniero: un simbolo dell'Italia vale l'altro e spaghetti pummarola e mandolino fanno il paio con Alberto Sordi.

Può un semplice menu affisso esternamente, dissuaderti dall'entrare in un locale, a prescindere dal suo contenuto? Direi proprio di sì, in realtà fornisce più una sensazione di sfiducia; direi di essermi quasi imposto di andarci per poter postare qui una rece.

Il posto è piccolino, i tavoli nella sala saranno una decina, non affastellati, i soffitti alti, confortevole ed arredato variamente con suppellettili curiose e particolari, dal cappello per bersagliere ai libri sul golf. Molte persone danno l'impressione di conoscersi salutandosi fra i tavoli.

Il menu è a voce: Tortelloni, burro o burro e oro, Tortellini in brodo, Cordonetti verdi par di ricordare anche le lasagne ma non son certo, di sicuro un menu che varia a seconda della serata.

Ci manteniamo sul classico: Tagliatelle al ragù e Gramigna con salsiccia. La tagliatella al ragù è una Signora tagliatella al ragù, non ho per una volta nulla da eccepire, nè sulla pasta, nè sul quantitativo di condimento e soprattutto nulla sulla cottura, il giusto dosaggio del pomodoro e dei grassi, l'indubbia lunga cottura del suddetto. E finalmente!! Una fra le migliori tagliatelle al ragù della città, almeno finora, tutto questo in centro che più in centro non si può, tanto da essere in zona altamente imparcheggiabile (con la bella stagione io mi muovo in autobus, figurarsi se impazzisco a trovare un posto da queste parti, in inverno, taxi, vale meno del mio stress e costo benzina e tempo di ricerca o eventuale parcheggio a pagamento).
La Gramigna alla Salsiccia invece è un pò una caduta di tono, oh beninteso, ci manteniamo su livello alto ma se non fosse stato per questa avrei anche osato un 8 alla cucina, invece è vulgaris pasta secca, non all'uovo, per quanto il ragù di salsiccia sia fatto con i dovuti crismi, con poco pomodoro, ben cotto, la salsiccia, invece, sembrava più un impasto di pasta di salsiccia, meno saporita e gustosa rispetto a quello che avrebbe dovuto essere; era comunque un buon piatto, intendiamoci, ma non eccellente.

Secondo: Cotoletta alla bolognese e patate al forno. Molto buone, forse un filo piccoline le cotolette ma ben fritte, non stoppose e ben condite, il prosciutto non era troppo cotto o salato, anche se un filo più sottile, più grassino e più abbondante non avrebbe guastato, ed era come da copione ricoperto con una leggerissima besciamella al parmigiano (praticamente una salsa di parmigiano in realtà), piccola macchia di pomodoro rosso sul tutto, anche questo è uno dei tocchi classici alla ricetta. Buone le patate, ben rosolate.

Il servizio dire che è stato solerte e dire poco.

Dolci, la torta di riso, buonina, la preferisco più umida e, per quanto fosse corretta anche così, mi piace di più con la mandorla amara, l'Alchermes sulla torta di riso però è la prima volta che lo vedo, non mi convince affatto e non è nemmmeno bello da vedere, la torta di riso ha il suo bel colore caramello perchè stravolgerlo? Senza contare che il sapore dell'Alchermes tende a predominare alquanto.
La ciambella con crema pasticciera, davvero molto buona, con una coltre di crema non troppo dolce e bella soffice. Da provare il mascarpone, assieme alla zuppa inglese, forse il più classico dei dolci bolognesi ma in famiglia non ne siamo grandi aprezzatori.

Coperto 1,50 euro. Spesa 33 euro a persona circa (nelle mie recensioni il vino, è sempre escluso, non prendendolo quasi mai).

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