Da sempre la Toscana con i suoi paesaggi, le sue s...

Recensione di del 16/09/2012

Posta

69 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 69 €

Recensione

Da sempre la Toscana con i suoi paesaggi, le sue stupende città, i suoi monumenti e non ultima la sua robusta e saporita cucina, esercita su di me un irresistibile fascino al punto di averne fatto per molto tempo la meta preferita per le mie zingarate di fine settimana.
L'amico Franco, decennale compagno di gozzoviglia, mi informa che a Bologna, in Via della Grada, il ristorante La Posta interpreta al meglio la cucina di quella regione e, considerando che l'età mi invoglia sempre meno al viaggio, non mi par vero di poter assaggiare i piatti fra i miei preferiti a pochi chilometri da casa.

Siamo quindi in quattro, la domenica a pranzo, a sedere attorno al comodo tavolo rotondo del ristorante in questione. Il locale è in stile classico, con gradevoli quadri alle pareti, una bella esposizione di bottiglie anche da collezione, tavoli ben distanziati e ben apparecchiati.
Veniamo accolti con estrema cortesia da una giovane coppia che ci seguirà con competenza e simpatia per tutto il pranzo. Ordiniamo un aperitivo e, per stare in tema, ci viene proposto, assieme a delle piccole bruschette, una Vernaccia spumante brut di Frescobaldi, vino dai profumi semplici e freschi che ben predispone la bocca a quanto verrà.

Abbiamo tutti deciso di seguire una linea classica per cui l'antipasto non poteva che comprendere una gamma di crostini con verdure, fegatini (serviti caldi al lumino) e lardo di Colonnata. Tutto squisito ma in particolare ci entusiasma il crostone con pomodori, zucchine, aglio, menta e melanzane al funghetto: una vera goduria.

Dalla fornita carta dei vini, dominata ovviamente dall'enologia toscana, scegliamo un Sant'Antimo Olmaia 2005 della cantina Col d'Orcia, Cabernet dai sentori di menta e frutti di bosco di estrema morbidezza e densità.

Dalla vasta proposta di primi piatti scegliamo quattro portate che ben rappresentano la cucina toscana: zuppa alla lucchese, tagliatelle con funghi porcini, tortelli alla mugellana e pici cacio, pepe e rigatino. Ognuno di noi resta veramente soddisfatto di quanto assaggiato. I miei pici sono cotti alla perfezione, avvolti da una saporita crema di pecorino e con tanto croccante rigatino (così viene chiamata la pancetta in Toscana), a dare un tocco di colore e a creare la giusta untuosità. Complimenti da tutti.

Come al solito al nostro tavolo le bottiglie hanno vita breve e siamo quindi costretti a consultare di nuovo la carta dalla quale estrapoliamo un Arnione 2004 cantina Campo alla Sughera (Bolgheri). Uvaggio Bordolese, (Cabernet, Merlot e Petit Verdot), questo vino suscita l'entusiasmo di tutti per la sua matura eleganza e straordinaria finezza. Davvero una scoperta.

A questo punto solo un sano e robusto appetito maschile (le signore lo definiscono più rudemente) è disposto a proseguire: filetto di maiale al tartufo nero con contorno di cicoria saltata in padella per me e tartara di manzo con funghi porcini alla griglia per Franco. Anche qui niente da eccepire: filetto tenero, succoso, ben insaporito dal tartufo; tartara gigantesca preparata giustamente al tavolo dal bravissimo cameriere-sommelier.

Saltare i dolci? Non sia mai detto e qui le signore hanno un balzo di orgoglio e non ci lasciano soli: Maura sceglie un semifreddo allo zabaglione mentre gli altri tre golosi, all'insegna della moderazione, si accontentano di una millefoglie con crema chantilly che per fortuna risulterà di grande leggerezza. Un sorso (si fa per dire) di Vin Santo Antinori conclude il surmenage enologico.

Un buon caffè, un cicchetto di Most di uva fragola di Bepi Tosolin e siamo ai commenti conclusivi: semplicemente ottimo, tutti i piatti si sono rivelati all'altezza, del vino si è già detto, il servizio svolto con competenza ed entusiasmo. Bravissimi. Viva la tosca terra. Note positive anche dal conto, considerando il ben di Dio enologico arrivato al tavolo è stato più che corretto: 277 €.
Quattro passi, una lunga chiacchierata per smaltire almeno in parte i fumi e poi via, verso nuove avventure. Alla prossima.

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