Era da molti anni che desideravo conoscere Davide ...

Recensione di del 18/02/2011

Osteria Bottega

38 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Era da molti anni che desideravo conoscere Davide Minarelli: Ne ero rimasto affascinato sin dai tempi del suo primo locale a Minerbio, Dandy, quando, precorrendo i tempi, aveva inaugurato la formula del wine bar con vasta possibilità di scelta al bicchiere. Al tempo mi sembrò la classica persona che riesce a vedere avanti a sé, per cui mi stupì non poco la sua scelta di abbandonare quella strada per aprire una trattoria tipica a Bologna. Ho assistito al progressivo affermarsi del locale che ha raccolto unanimi consensi e di critica e di pubblico e, finalmente, dopo vari tentativi andati a vuoto, sono riuscito in una bella quanto rara giornata di sole, ad accaparrarmi un tavolo.

Siamo nel centro storico di Bologna cosa che obbliga (stante il divieto di entrata dalle 7 alle 20,00) a parcheggiare la macchina nei non troppi vicini viali di circonvallazione. Poco male: una buona passeggiata, all’andata aumenta l’appetito, al ritorno facilita la digestione. Locale piccolo (una trentina di posti in tutto) con tavoli in legno e tovagliette di carta gialla. L’atmosfera che subito si percepisce è quella tipica dell’osteria: qui dobbiamo abbandonare i ritmi frenetici per rilassarsi e farsi condurre per mano da quel grande oste che è Davide Minarelli.
E’ lui che prende “la comanda”, che ti consiglia al meglio sia nel mangiare che nel bere, (senza però mai essere sopra le righe), che ti fa partecipe del valore assoluto della sua materia prima. Sì perché qui si fanno le cose serie: culatello di Spigaroli, mortadella di Pasquini, salumi di Savigni, coppa di testa e salsicce di produzione propria, prodotti caseari scelti fra i presidi di slow food.
Ordino acqua ed un Lambrusco vivace: mi viene portata una bottiglia di “L’acino”, Lambrusco Grasparossa di Stefano Mancini, di grande piacevolezza. Un ottimo compagno alle mie scelte. Assaggio culatello, spalla cotta con pere, mortadella e degli stupendi carciofini sott’olio: poi approfittando del fatto che siamo in quattro, gusto altrettanti primi (tutti in carta a 13 €). Passatelli con ragù bianco di vitello e dadolata di verdure, tortelli di ricotta burro e salvia, tortelli di zucca con ripieno di mortadella e parmigiano reggiano e dei classici tortellini in brodo di cappone. Tutti i piatti si dimostrano “super” con una menzione particolare per i tortelloni di zucca (di estrema delicatezza) e per i tortellini. Solo chi ha avuto la fortuna di assaggiare o comprare i tortellini a Bologna conosce la estrema differenza che esiste con quei modesti surrogati in commercio nelle comuni catene di supermercati.
Salto, logicamente, il secondo (cotoletta, piccione di nido, bollito misto, baccalà con polenta tutti a 16 €) e chiudo il pranzo con un ottimo semifreddo di zabaione ed un buon caffè. Servizio giustamente slow, in sintonia con le caratteristiche del locale, rapporto con il cliente caldo e sorridente.

Insomma un locale dove si sta veramente bene e viene naturale chiederti se la vera innovazione non sia proprio il recupero delle vecchie ricette popolari ancorché alleggerite e rese strepitose dall’uso di una materia prima eccezionale. Caldamente da consigliare.

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