Premessa iniziale: l’unico appunto che mi sento di...

Recensione di del 11/12/2010

Osteria Bottega

50 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Premessa iniziale: l’unico appunto che mi sento di fare a questa interessantissima “Osteria Bottega” è che non può essere considerata,a mio giudizio,tale. E’ in realtà un buon ristorante dove ho/abbiamo mangiato molto bene, con grande piacere e soddisfazione. Però, ripeto, i prezzi non si possono definire da osteria, tantomeno da osteria low-cost come ho intravisto scritto in uno dei tanti articoli incorniciati ed appesi alla parete che porta alla toilette.
La “Osteria Bottega” è ubicata in una piccola via del centro cittadino. Ospitata in un locale che si affaccia su di un porticato, carino come tanti altri scorci della città Felsinea. Definita dotta per l’antica università e grassa per le sue specialità gastronomiche. Il ristorante è costituito da una unica sala con circa 30/35 coperti. Tavoli abbastanza ravvicinati, ma non troppo, apparecchiati in maniera semplice, che trasmettono, insieme all’ambiente e ai gentili gestori, una piacevole sensazione di ordine e pulizia.
Il menu propone salumi e piatti tradizionali della cucina bolognese in particolare.

Abbastanza decisi a saltare l’antipasto, abbiamo incominciato subito a “vacillare” quando abbiamo visto “Sua maestà la Mortadella” proposta appunto tra i vari salumi. Dopo un rapidissimo esame di coscienza abbiamo ordinato un piccolo assaggio, sei fette di ottima Bologna, che è evaporato subito e ha richiesto un rinforzo di altre sei.
Salume accompagnato da un buon pane che veniva costantemente rimpiazzato, visto il nostro gradimento.

Come primo piatto ho ordinato “Tortellini in brodo di cappone”. Commoventi!
Pur non avendo un master post-universitario in questo campo, li ritengo i più buoni che abbia mai mangiato: buoni, buonissimi! Per il brodo:idem come sopra.

Consigliata dalla guida del cibo lento, la “Cotoletta alla bolognese con osso” è stata la mia scelta a seguire. Questa cotoletta è per due persone e difatti l’ho divisa con un mio commensale. Decisamente buona anche questa e degnamente accompagnata da delle ottime patate al forno.

Al momento del dessert, ho deciso di sostituirlo con un contorno. Un carciofo lessato e condito con una vinaigrette di olio e verdurine (mi è sembrato di percepire anche un sentore di arancia). Carciofo presentato in maniera da ricordare la preparazione romana detta “alla giudia”. Bellissimo, oltre che buono.

Parlando di vini, la scelta del titolare del locale, che fa da “guida” (non è infatti disponibile una lista scritta) è quella di proporre solo vini del territorio e Champagne. Con, probabilmente, qualche eccezione; ho visto, infatti, una bottiglia di Franciacorta della cantina Monte Rossa al tavolo vicino. Abbiamo ordinato quindi un Lambrusco, buono, e un Sangiovese, molto buono. Purtroppo non mi sono segnato i rispettivi produttori. Vini che hanno accompagnato i nostri piatti principali.

Per i dessert, carciofo compreso, noi tre uomini ci siamo fatti portare tre mezzi bicchieri di un Albana passito. Anche questo buono, decisamente buono.
Nel complesso un pranzo di livello superiore alla norma. Con piatti veramente da ricordare. Come dicevo all’inizio un buon ristorante. Peccato che non ci sia la lista dei vini scritta. O forse, ora mi sovviene il dubbio, è in fase di “ristrutturazione”. Il conto totale di 301 euro, arrotondati a 300 porta ad un rapporto qualità/prezzo normale per il livello della cucina e l’atmosfera generale. Da ritornarci ancora; senza preventivare, però, un “low budget”.

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