Dopo aver parcheggiato a diverse centinaia di metr...

Recensione di del 29/10/2008

Marco Fadiga Bistrot

39 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 39 €

Recensione

Dopo aver parcheggiato a diverse centinaia di metri di distanza, giungiamo al ristorante con pochi minuti di ritardo: sono le 21:30 e abbiamo prenotato da una settimana per essere sicuri di non avere sorprese.
All'entrata noto subito quello che la stessa proprietà definisce "negozio di leccornie": un banco dove sono venduti prodotti di ogni genere all'insegna della buona cucina.

Il tavolo a noi riservato è in una saletta laterale, con il camino: in tutto ci sono una decina di coperti nella nostra stanza, mentre nel ristorante potrei dire circa 50.
Il menu ci viene esposto su una lavagnetta con i piatti scritti a mano e, inoltre, la solerte cameriera aggiunge i piatti del giorno a voce.
Da bere ordino una semplice, ma ottima, bottiglia di Pignoletto frizzante dei Colli Bolognesi (13,50€) e dell'acqua(1,50€) che dalla fattura si rivelerà essere microfiltrata. Qui un appunto potrebbe essere fatto al cameriere, che avrebbe potuto specificarlo prima: personalmente tendo a preferirla alla minerale, ma non tutti i clienti immagino la pensino così.

Scelgo un menu con piatti delicati, composto da un antipasto e un primo, per tenermi il posto per il dolce della casa.
Come antipasto opto per foie gras con mandorle, zenzero e brioche (14€), uno dei piatti forti del locale. Mi incuriosivano anche le ostriche, ma devo dire che sono rimasto molto soddisfatto della mia scelta. Il piatto è infatti servito su una terrina e la preparazione è molto curata anche nell'aspetto; la temperatura tiepida della brioche è quella giusta. Veramente ottimo e delicato, il pensiero delle anatre alimentate a forza non mi rovina per nulla l'appetito!
Il primo è invece un piatto di risotto cacio e pepe con sugo di arrosto(10€): mi incuriosiva l'abbinamento dei sapori, l'ho trovato molto bene azzeccato. In particolare stuzzicava il palato il sapore del formaggio e del pepe. Inoltre la porzione di questo piatto risulta essere abbastanza corposa, a differenza della precedente.
Infine il dolce. Chi non ha mai provato la specialità della casa è quasi in obbligo di sceglierla e così ho fatto io. La creazione dello chef è un dolce aromatizzato con salsa di sigaro cubano servito con cialde e caramello (7€), piatto che ha dato anche abbastanza notorietà allo chef nell'ambiente bolognese, ma che non ha suscitato in me particolari emozioni, soprattutto rispetto agli altri piatti. Buono, ma forse l'eccessiva attesa per questo dolce mi ha rovinato il piacere di gustarlo appieno.

Chiude un ottima cena un caffè (1,50€), che a differenza di altri locali non è eccessivamente ricaricato. Il coperto è fissato a 2€.
Cena dunque secondo le aspettative, e da segnalare per il rapporto qualità-prezzo: è facile imbattersi a Bologna in locali che chiedono dai 25 ai 35 euro senza essere in grado di offrire né la cucina né l'ambiente di questo piacevole ristorante.

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