Marco Fadiga Bistrot – 25 gennaio 2005

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Recensione di del 25/01/2005

Marco Fadiga Bistrot

28 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

Marco Fadiga Bistrot – 25 gennaio 2005

Questo bel locale è gestito da un giovane ma affermato chef bolognese, Marco Fadiga, allievo di Gualtiero Marchesi e già ricco di esperienza accumulata in Italia e Francia. La sua nuova creatura, in pieno centro storico, profuma di bistrot parigino e induce a tentazioni fatte di ostriche e champagne, che naturalmente apre la lista dei vini con buone selezioni e prezzi sostenuti. Radici culturali e budget limitato mi spingono così verso un più adeguato prosecco San Feletto di Solighetto, che fa sempre la sua bella figura.

L’ambiente è caldo e accogliente, anche se i tavoli – come già segnalato dal grande K1 – sono un po’ ammassati: mi trovo a cenare a stretto contatto con un’altra coppia, anche se a Milano si vedono situazioni peggiori (un incubo ancora mi perseguita, lo Chandelier!). Non noto eccessivo rumore. Il tavolo è ben preparato e tutto l’assieme non crea alcun disagio.

In questo bistrot all’ombra delle due torri la scelta sarebbe obbligata: crudità a volontà. Purtroppo non sono un amante del genere e opto per soluzioni diverse, a base di pesce. E, data l’ora tarda, io e la mia fidanzata ci limitiamo a un primo. Per me gnocchetti con bottarga broccoletti e olive, per lei tagliolini con carciofi cozze e pancetta. Sono più soddisfatto io, alla fine, ma questa oramai è una regola delle cene a due. Andando a fondo, gli gnocchetti mi stupiscono per il giusto equilibrio tra sapori: le olive si sentono ma non prevaricano l’aroma di bottarga. Sui tagliolini, che ho solo assaggiato, posso tranquillamente dire che non ho avvertito particolari emozioni.
A seguire una piccola selezione di formaggi con miele e composta di frutta.

Qualche perplessità sul dessert, un souflè al pistacchio con zucchero caramellato, spuma di panna e crema di fichi d’India. Il punto è che il souflè ci è stato servito troppo freddo, con conseguenze quasi fantozziane al momento della “scucchiaiata”: unico neo per una combinazione decisamente allettante.

Il conto alla fine è di 55,5 euro. Nove euro per i primi, 12 per i formaggi, 7 per il dolce, 13,50 il vino, 2 il coperto. Siamo (purtroppo) sulla media. Segnalo per gli appassionati delle crudità una selezione da 30 euro, ostriche comprese. Il servizio è discreto. Ci sono complessivamente dei margini di miglioramento, come già sottolineato su questo sito. Sul mio personalissimo cartellino merita un cappello verde, anche se mi sarei aspettato qualcosa in più.

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