Una piacevole riconferma

Recensione di del 21/11/2013

Divinis

38 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Dopo qualche anno sono tornato al Divinis, meta ambita e wine bar accogliente in cui mi rifugio tutte le volte che riesco quando passo da Bologna.
Il locale è rimasto quello di sempre, atmosfera soffusa e tranquilla, musica prevalentemente jazz di sottofondo, la saletta interna con una quindicina di coperti, le pareti interamente costellate di belle bottiglie di ogni provenienza.
Questa volta ero accanto alle bottiglie della Toscana, in particolare contemplavo a distanza ravvicinata delle belle bottiglie di Montevertine, tra cui alcuni ottimi Pergole Torte.
Il personale è gentile e discreto, il titolare Maurizio sempre uguale, aspetto simpatico e grande competenza.

Il menù è esteso quanto basta: circa cinque primi, un paio di zuppe, varie insalate/piatti freddi, un giusto assortimento di formaggi (italiani e francesi) e salumi di qualità, qualche dolce rigorosamente fatto in casa; in genere c’è inoltre almeno un piatto del giorno fuori menù.
Apprezzabile il fatto che sia possibile prendere mezze porzioni, sia di piatti con salumi che di formaggi. Ancor più apprezzabile che sia possibile prendere il mezzo calice di vino, nel caso uno intero fosse eccessivo (rispetto al vino bevuto fino a quel momento…).
La carta dei vini è ben fornita, quasi monumentale, con un ottimo assortimento di vini e champagne francesi.
Il vino al calice che viene proposto è di buona qualità, sia bianco che rosso che da dessert, con un rapporto qualità/prezzo superiore rispetto all’offerta di altri wine bar di pari livello.
Ad esempio, mediamente siamo sui 5/6 euro, mentre un buon bicchiere di Pinot Noir Borgogna è sui 7 euro (ahimè era finito, ma l’ho trovato la volta successiva).
Per accompagnare il primo ho scelto un buon Albarossa piemontese, dal bel colore rubino scuro, di buon corpo e discreta persistenza.

Come primo, ho optato per un piatto di gramigna (formato di pasta tipico locale) con ragù di cinghiale (sui 9 euro), buono e per me fin troppo abbondante. In altre occasioni ho provato dei buoni spaghetti alla chitarra con bacon croccante e funghi porcini e la gramigna con ragù di capriolo.

Come seconda portata, ho gustato due mezzi taglieri di salumi (con salame, coppa e San Daniele) e di formaggi francesi (tre assaggi). Ho accompagnato il tagliere di salumi con un buon vino rosso dei colli piacentini, fermo e leggermente amabile, che con i salumi era perfetto. Coi formaggi ho preso un calice di passito di Pantelleria Ben Ryè Donnafugata (10 euro), un vino che non ha bisogno di presentazioni.
Sempre al calice, in un’altra occasione ho provato un buon Bolgheri rosso (sui 6 euro).
Ho chiuso con un conto di 38 euro, soddisfatto come sempre.
Ho potuto riconfermare la bontà del Divinis, un locale che vale la pena di conoscere e frequentare.

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