Era da diversi mesi che mancavo da Bologna; tornat...

Recensione di del 03/06/2011

Divinis

35 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Era da diversi mesi che mancavo da Bologna; tornatoci per un weekend di inizio estate con mia moglie, non potevo esimermi dal tornare in questo locale, a mio parere uno dei migliori wine bar d’Italia, pur nella sua semplicità.
Si trova in centro, a pochi passi dalla cattedrale di San Petronio e dalla sua splendida piazza rinascimentale, in cui è incastonata la coreografica fontana di Nettuno.
Potete trovare parcheggio abbastanza facilmente in un vicino ampio parcheggio, che dopo le ore 20:00 è gratuito.

Una volta entrati nella pedonale Via Battibecco, il Divinis è ben identificabile; d’estate potete cenare anche all’aperto.
L’accoglienza è semplice e cordiale, il proprietario è cortese e vi fa sentire a vostro agio.
L’interno è costellato di bottiglie di vini, ben disposte e raggruppate sugli scaffali (da terra fin quasi al soffitto) per provenienza geografica.
L’assortimento è impressionante: centinaia di etichette sia italiane che estere, con particolare attenzione alla Francia. Ce n’è per tutti i gusti e tutti i portafogli.
L’ambiente è raccolto, una quindicina di coperti, le pareti alte, un arco divide la sala d’ingresso da una seconda sala più interna. Tovagliette all’americana di carta, servizio essenziale e abbastanza spartano. I vini esposti sono in vendita, il prezzo all’asporto è ridotto di circa 30% rispetto al prezzo di consumo al tavolo.
Il menu comprende una serie di insalate, degustazioni di formaggi (italiani, inglesi, francesi) e salumi, alcuni primi sfiziosi, qualche secondo a base di carne e vari dolci, rigorosamente fatti in casa.

Per iniziare, ordiniamo senza indugio una tartare in crosta di pane e un piatto di formaggi francesi. Ottimi entrambi, buon rapporto qualità/prezzo. Innaffiamo il tutto con una bottiglia di Barbera d’Alba del 2006 di cui non ricordo il produttore.
Ci dividiamo quindi un piatto di strigoli con guanciale croccante e fave, buono.
Passiamo quindi al dolce: una tenerina (fetta di torta al cioccolato bassa e morbida, sostanziosa e ottima) e una zuppa inglese (buona, anche se personalmente la preferisco con meno crema e più pan di Spagna).
Accompagnamo il dessert, io con un calice di Sauternes, fresco e buono, mia moglie con uno Sherry Pedro Ximenez, perfetto per l’abbinamento col cioccolato.
Chiudiamo con un paio di ottimi bicchierini di grappa (una del produttore Marolo, l’altra di Barolo, non ricordo l’etichetta) e due caffè

Un conto di 35 euro a testa. Usciamo soddisfatti, come sempre, nell’attesa di poter presto tornare al Divinis e in questa meravigliosa città che ogni volta apprezzo sempre più.
Concludendo, vi consiglio questo posto per la sua tranquillità, la scenografica rappresentatività del vino, il buon rapporto qualità/prezzo, la qualità delle pietanze, la vastità di vini che potete trovare, degustare ed eventualmente comprare.

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