Nel mezzo di un giro turistico per le vie di Bolog...

Recensione di del 14/05/2011

Divinis

15 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 15 €

Recensione

Nel mezzo di un giro turistico per le vie di Bologna (da fare a piedi perché il parcheggio nel centro della città è scarso e costoso), io e la mia ragazza andiamo a caccia di un locale tranquillo dove gustare un piatto veloce. Troviamo aperta l'enoteca Divinis, in via Battibecco, proprio davanti alla sede della Questura e, dopo aver letto le proposte del menu, ci facciamo convincere e ci accomodiamo nei tavoli esterni. Il locale è comunque pensato per svilupparsi principalmente all'interno, con i tavoli posti tra alti scaffali colmi di bottiglie di vino, ma l'aria condizionata un po' troppo fresca ci fa optare per un tavolo sulla strada, al riparo degli ombrelloni. La strada comunque è soltanto pedonale e non c'è molto disturbo.
Appena accomodati ci vengono portati pane ed acqua da 75 cl. (2 €) e, dopo una lettura più accurata del menu (peraltro molto scarno), decidiamo di ordinare Tajadel col Sgambozz (9 €), cioè tagliatelle con dadolini del fondo del prosciutto, e Spaghetti con crema di zenzero e zucchine e pesto di prezzemolo (9 €). Entrambi i piatti vengono presentati raccolti in una sorta di gomitolo, molto semplice ma efficace, in una quantità giusta. La pasta è fresca, senza dubbio fatta in casa, e l'insieme è assolutamente gradevole: il primo è molto corposo e saporito, il secondo è decisamente più originale, con il sapore del prezzemolo in evidenza e lo zenzero come nota successiva. Una pecca però va evidenziata. Su una scelta di cinque primi alla carta, uno non è disponibile per la mancanza di alcuni ingredienti e su una scelta così limitata questo non è il massimo.
Come sfizio aggiunto prendiamo del Laciarin d'la Paja (formaggio, piemontese, è a pasta semi-morbida, tipo toma) con confettura di mirto (5 €), servito su un piatto in vetro: l'accoppiata è vincente ma il prezzo forse un po' eccessivo visto che sono solo due piccole fettine, ma d'altronde, come si dice in brianza: "La buca l'è minga straca se la spuza nò de vaca" (La bocca non è soddisfatta se il pranzo non finisce con un pezzo di formaggio).
Aggiungendo all'elenco precedente un calice di Vermentino Amone del 2009 (4,5 €) arriviamo a spendere 29,50 € in due.
Nel complesso siamo soddisfatti perché il locale rispecchia le aspettative. Probabilmente non è però il posto più idoneo per una cena corposa.

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