Le ultime giornate della solita estate opprimen...

Recensione di del 26/08/2008

Divinis

32 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Le ultime giornate della solita estate opprimente, la città piacevolmente mezza vuota, l’imbrunire che porta con sé un filo di vento: godersi la passeggiata in centro a Bologna in queste condizioni &egrave sempre un'esperienza lieta.  Quando l’appetito non dovesse dimostrarsi così aggressivo e più che una cena importante si vanno cercando due chiacchiere e qualche proposta stuzzicante insieme a un bicchiere di vino non dozzinale, questa piccola enoteca con cucina è il luogo ideale. Un vicolo a due passi da Piazza Maggiore, dieci minuti a piedi dal parcheggio di Piazza 8 Agosto, qualche tavolo all’esterno e una piccola sala interna con le pareti foderate di bottiglie – prezzi diversi per la mescita e l’asporto – da ogni angolo d’Italia e una buona selezione dall’estero. Tovagliette di stoffa, calici adeguati, una selezione di pani più che discreti, al tavolo arrivano sempre almeno due tipologie di olio di qualità, nel nostro caso dalla Liguria e dalla Toscana, e altrettante d'aceto. L'accoglienza è gentile e piuttosto professionale: per un locale del genere male non starebbe un po' più di informalità anche se va detto che non si tratta di ingessatura da grande ristorante.   Oltre a una carta dei vini ovviamente possente, è ben fatto l’elenco dei vini al bicchiere, almeno quattro proposte per cinque tipologie: bianchi, rossi, champagne, bollicine italiane e dolci.


Per noi un buon blanc de blancs Gerard Dubois a 10 euro al calice.   La proposta del menu è piuttosto articolata, tra primi piatti  tradizionali come le tagliatelle o la gramigna in differenti versioni, ci sono insalate e insalatone per i palati light, ma il pezzo forte, oltre ad una buona varietà di salumi e insaccati, è il lungo elenco di formaggi generalmente accompagnati da mieli, mostarde e marmellate.  


Nel nostro caso la scelta ha privilegiato una saporita insalata di pesce spada affumicato oltre una non malvagia battuta di manzo piemontese con scaglie di parmigiano che avrebbe meritato di essere servita un po’ meno gelata per gustarla in modo corretto.   Splendidamente allappante il blu di capra con crema di latte e nocciole, ben assortita la piccola scelta di formaggi del giorno (tre per cinquanta grammi) tra i quali spiccava un ottimo latte vaccino crudo di malga.


I dolci non brillano per originalità, ma si fa assaggiare volentieri quello al cioccolato con crema al rum.   65 euro in due per altrettanti calici di vino, un’insalata, la battuta, i formaggi e un dolce, oltre a una (trascurata, povera lei) bottiglia d’acqua minerale. Giusto per una tranquilla serata senza pretese.

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