In pieno centro, "dentro Porta" e più precisamente...

Recensione di del 28/05/2009

Da Fabio

50 € Prezzo
10 Cucina
10 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

In pieno centro, "dentro Porta" e più precisamente a circa 100 metri da Porta Castiglione, si trova la piccola via del Cestello, che appunto taglia l'ultimo quarto della via Castiglione bassa.
La disponibilità di parcheggio nei pressi del locale è praticamente inesistente, come del resto in tutto il centro di Bologna: meglio attrezzarsi con scarpe comode o con un taxi; lo scooter può essere però una buona alternativa, facilmente piazzabile tra una macchina e l'altra.
Se volete apprezzare Fabio ci sono due cose che dovete fare ben prima che pensare a cosa mangiare: 1)telefonare con anticipo per prenotare in una serata tranquilla (il locale è piccolo e in tempi di esposizioni fieristiche o nei classici week-end praticati dai turisti delle città d'arte, il chiasso non è trascurabile); 2)imponetevi una dieta quasi ascetica il giorno precedente e praticate il semi-digiuno il giorno stesso,se si tratta di una cena (diversamente non arrivereste oltre l'antipasto,a meno che non siate dei "grossi"buongustai..).

Il ristorante,fin dai tempi del compianto Fabio, è sempre stato famoso per gli antipasti e i dolci: se siete abituati a ordinare un tipo di antipasto e a scegliere un dolce solo, rimarrete stupiti all'arrivo "degli antipasti" e sarete affranti una volta giunti ai dolci, se non ci sarà stato qualcuno a consigliarvi di tenere un "posticino" anche per loro. Naturalmente, se non richiesti, gli antipasti non fanno la loro comparsa obbligata, così come i dolci, ma non ho mai visto nessuno rifiutarli. Accettate i consigli del Patron in fatto di vino: la cantina è ottima e tradizionale; per di più, se non vi piace, è disponibile a riprendersi la bottiglia.

Gli antipasti consistono in: verdure grigliate al momento (peperoni,zucchine,melanzane)e cotte sempre alla perfezione; vassoi di prosciutto crudo e mortadella; pomodorini gratin; mousse di mortadella con crostini caldi; striscioline di cotoletta viennese con salsa tipo bernese fatta in casa; dadini di frittata alle verdure; insalata di sedani patate e grana; un secchio (e dico un secchio a ragion veduta) di vere mozzarelle di bufala; gulash... queste cose sono, di solito, presenti tutte insieme, con piccole variazioni a seconda della stagione. Le quantità sono molto abbondanti.

I primi variano anch'essi a seconda della stagione, ma grandi classici sono sempre presenti: maccheroncini con mozzarella, melanzane e pomodoro; spaghetti alla bottarga di tonno (uno dei pochissimi ristoranti che non cucinano il pesce, dove si trova... e viene direttamente dalla Sardegna); risotto con ossibuchi (piatto unico,anche per le proporzioni).

La qualità di tutto ciò che viene servito è sempre eccellente, sempre impeccabile nei minimi particolari.

I secondi non sono da meno: la tagliata di manzo al sale è semplicemente strepitosa, ma non chiedete di cuocerla troppo: giustamente faranno qualche resistenza. Ottimi anche i galletti alla griglia, fatti al momento e sistemati a libro sulla piastra con un peso sopra, che ne consente la cottura perfetta.

Il ristorante si adegua alle stagioni offrendo anche piatti leggeri, come l'insalatina valeriana con pancetta croccante e aceto balsamico.
Se sarete stati accorti e parchi nella cena (solitamente un primo o un secondo, i restanti piatti io li assaggio dai miei commensali), potete anche "far partire i dolci"; vi arriverà: una meringata... attenzione, non ho detto un paio di meringhe e nemmeno una torta smangiucchiata, ma una meringata freschissima, intonsa che potrete magiare nella quantità desiderata; una torta al cioccolato, bassa, con zucchero a velo; una vaschetta di mascarpone per accompagnare la torta al cioccolato o i biscotti..i biscotti, appunto; una crostata alla marmellata (che può variare) e infine... il gelato alla crema, "tirato" al momento, ancora aggrovigliato alla paletta e nel secchiello asportabile della macchina da gelato; per accompagnarlo un bel barattolo formato famiglia di amarene Fabbri.
Si aggiungeva, nelle cena a cui mi riferisco, anche una vassoio di pere al rum... incredibilmente buone.

Il prezzo è onesto considerata la qualità rarissima delle proposte e le quantità abbondantissime, soprattutto dei dolci.
Forse dalla recensione si capirà che sono un'affezionata ed entusiasta frequentatrice, ma spero davvero di aver invogliato chi, pur abitando a Bologna, non è mai stato "da Fabio" e anche chi, non essendo di Bologna, voglia fare una visita alla mia bella città.

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