Trattoria d’altri tempi, gran casino e piatti rusp...

Recensione di del 20/04/2006

Da Bertino

33 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

Trattoria d’altri tempi, gran casino e piatti ruspanti. Vigila di fronte alla cassa il vecchietto ultra ottantenne con supporto per la deambulazione, che non ha alcuna intenzione di gettare la spugna: comanda ancora lui!

La sala è spartana: tanti tavoli, non troppo attaccati l’un l’altro, clima molto disteso e una certa fatica a comprendersi tra commensali. La legge Sirchia ha tolto di mezzo il fumo, che nei tempi andati doveva rappresentare un elemento imprenscindibile dell’atmosfera. In sala stazionano tre camerieri che si muovono senza troppe difficoltà da una parte all’altra. Uno è addetto esclusivamente al carrello degli arrosti e dei bolliti, punto di riferimento del locale e scelta praticamente obbligata per chiunque si affacci in questa saletta di via Lame, nel centro di Bologna.

Siamo in otto persone, un tavolone intero. Ci portano un solo menu. Siamo costretti a servirci da soli degli altri, qui occorre una certa intraprendenza, che il cameriere commenterà con un sorriso e qualche battuta (“c’è quel tavolo che aspetta, vai tu a prendere le comande?”).

Tris di primi per tutti o quasi: tortellone alla ricotta, paglia e fieno, lasagna verde. Tre classici, serviti alla maniera di un tempo, conditissimi e belli pesanti. Prezzi convenienti: siamo sui 6,5/7 euro a portata.

I secondi al carrello: piattone di arrosti serviti al momento, dal prosciutto di Praga alla fesa, dal pollo al carrè di maiale. Ottimo e abbondante, 12 euro a piatto. Siamo ai vertici dell’onestà bolognese. Non è alta cucina, ma talvolta va bene anche così.

I dolci? Segnalo soprattutto le fragole con panna fatta in casa, ma anche la zuppa inglese si fa apprezzare: “leggera” come la lasagna, d’accordo, ma buona. Tuffatevi sulle proposte per dessert (quasi tutte fatte in casa) solo se siete sicuri di non appesantirvi troppo, perché si tratta di una bella botta di calorie.

Caffè e grappa chiudono la serata, accompagnata da due bottiglie in otto di cabernet dei Colli Bolognesi e una caraffa di lambrusco della casa. Il conto totale è di 33 euro a testa, rapporto qualità/prezzo accettabile: direi addirittura buono, specie se rapportato con la media di altre trattorie cittadine.
In definitiva un buon locale per una serata in compagnia, senza grosse aspettative. Il voto alla cucina è un onesto 6, tendente al 6,5. Sufficienza e niente di più per ambiente e servizio.

Andrea Guolo
andreaguolo@gmail.com

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