Me lo ricordo ancora, era il 1990 circa quando apr...

Recensione di del 14/05/2005

Adal

28 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

Me lo ricordo ancora, era il 1990 circa quando aprì questo locale, non si era fatto nessuna pubblicità e all'epoca noi eravamo all'avanguardia: consultavamo le pagine gialle per trovare nuovi posti dove andare quindi io e la mia amica Marge ci tuffammo a cercare il suddetto ristorante, tirando fuori perfino tuttocittà visto che era in una stradina imbucatissima dalle parti di via Ferrarese.
Fuori non c'era nessuna insegna, solo un profilo dell'Africa illuminato, ci guardiamo, deglutiamo e ci diciamo: ma siamo sicure? piccole avventure metropolitane, per noi quella era già una avventura.

Entriamo e saliamo al primo piano, oggi si è esteso nelle sale a fianco, prima era solo la saletta subito lì a sinistra, con pochi tavoli distanziati fra loro, mangiammo benissimo anche se c'erano 4 piatti in tutto ed il
menù era un unico foglio di carta plastificata.

Adesso i tavoli sono quasi stipati, c'è anche una saletta piccola semi soffocante se ci sono le finestre chiuse e, di sabato sera è affollatissimo, stavolta ho sbagliato i conti, credevo che la gente in maggio cominciasse ad evacuare verso il mare, ma non ho tenuto conto del brutto tempo che le previsioni avevano adeguatamente annunciato, quindi eccoci lì stipati in un tavolino troppo stretto ed addossati al muro.
Non ci torno spessissimo perchè è una cucina che tende a immasagnarti come si dice ancora a bologna, però ci ho pian piano portato tutti i vari gruppi di amici nel corso degli anni (e i vari ragazzi che nel frattempo si
sono succeduti. Il piatto che si consiglia all'inizio è il Maadì, un assaggio panoramico delle specialità su un unico piatto.

All'africano si dovrebbe mangiare con le mani, forchetta e coltello ci sono sempre, ma i piatti tradizionali (riso a parte) vengono serviti sopra l'Ingera una sorta di crespella spessa e gommosetta di sapore tendente all'acidulo (buonissima non fatevi fuorivaire dalla mia descrizione, bisogna solo farci il palato) che serve da "fazzoletto" entro cui raccogliere con la mano il cibo, farne un involto o pallotta sempre con la stessa mano, e mangiare; è un movimento unico fatto con una sola mano. Molti però preferiscono coltello e forchetta.

Il Maadì è un buon compromesso per la prima volta che ci si va ma bloccate il cameriere o chi per lui e chiedetegli il nome di quello che vi sta piacendo maggiormente fra i vari componenti del piatto, perchè altrimenti uscite senza sapere cosa avete mangiato e se ci volete tornare non vi potrete ricordare su cosa concentrarvi meglio. Il Maadì si può chiedere anche vegetariano, ci sono molti piatti vegetariani in menù.

Dimenticavo di dire che appena si arriva portano al tavolo un pane che ha l'aspetto di una crescenta, si chiama Himbascià e tende al dolce, a me piace un sacco. Come antipasto sono buone le Sambussa, che ricordano vagamente le samosas indiane ma non sono croccanti ci sono sia in verisone con carne che vegetariane, i Falafel invece non sono il massimo, ne ho sentiti di migliori. Ho provato anche i piatti a base di riso, non sono piccolissimi, quindi, mangiando quelli, difficilimente resta molto posto dopo, il riso credo sia un Basmati cotto con dovizia e condito, ma se volete un consiglio non sono molto interessanti come piatti, restano un po' slagati e con poco sapore. Per i vegetariani come dicevo ci sono parechcie proposte che partono dal Cous cous e piatti con ingera e legumi. Qui passo perchè non li ho provati.

Veniamo ai piatti principali, di base non sono molto speziati, qualcuno è mediamente piccante, ma non troppo, lo Zighnì eritreo/etipico è buono (anche se come dicevo di sabato sera la qualità, dato l'affollamento, cala moltissimo evitate quindi il week end, se potete) è una sorta di spezzatino di manzo con una salsa scura vagamente pomodorosa poco piccante. Poi c'è il Cous Cous, personalmente non ne vado matta, è comunque un piatto parecchio abbondante e si fatica a finirlo da soli, lo spriss rosso ricordo solo che mi è piaciuto meno dello zighnì, ma non ricordo molto altro, quello bianco penso di non averlo assaggiato.

Il Gored Gored è buonissimo, ma solo se vi piace il cumino. Poi ci sono altri piatti che mi mancano all'appello come il Kitfò e quelli di agnello che hanno inserito relativamente di recente e non ho provato. I dolci sono un po' strani, ma simpatici e molto buono alla fine del pasto è il tè caldo Kemem con cannella e chiodi di garofano, oppure c'è anche il caffè speziato.

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