Quest'anno ho deciso: voglio provare un poo' di po...

Recensione di del 02/08/2008

Il Tipico

60 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €

Recensione

Quest'anno ho deciso: voglio provare un poo' di posti nuovi nei dintorni di Genova dove trascorro i week-end estivi. Insomma, basta coll'andare sempre negli stessi locali, dove i camerieri ti salutano per nome, dove sanno già in anticipo cosa mangerai e i menu non cambiano mai.
Animati da questo pericoloso-eccitante senso di avventura (?) e solleticati da varie recensioni di Mangioni, sabato sera proviamo questo posto per noi nuovo, famoso anche per la vista, a quanto pare, impareggiabile.
Così, sabato sera, ci inerpichiamo per la strada che porta a Poggio Favaro dall'Aurelia. La stada, rispetto ad altre della zona, è buona ed il ristorante è proprio alla fine della strada: impossibile sbagliare. C'è abbastanza posto per il parcheggio.

Veniamo introdotti nella sala al piano terreno: ampia con tavoli non troppo attaccati, l'arredamento è abbastanza impersonale, ma fa una buona impressione.
Come al solito (sic!) il nostro tavolo non dà direttamente sulle ampie finestre, ed è un peccato, perchè la vista è veramente splendida; fortunatamente, si fa per dire, è una serata calda ma non troppo limpida, per cui alle 20:45 è già calata l'oscurità.
Una ragazza ci porta acqua e ordiniamo subito il vino: un Pinot Nero vinificato in bianco dell'Oltrepò (I Germogli); è un vino fresco, adatto alle serate calde, che abbiamo già assaggiato in questa zona. Ci viene servito molto fresco nel secchiello di plastica. Bene.
Il padrone del locale ci chiede cosa prendiamo, senza menu, e noi, già preparati all'evenienza, ci orientiamo su antipasti caldi e crudi di pesce.

Antipasto crudo.
Uno scampo (piccolo), una mini tartare di tonno, un'alice, carpaccio di filetti di pesce (?).
Ad eccezione del carpaccio, abbondante, gli altri antipasti sono piuttosto scarsini come quantità. Buoni.
Antipasto caldo.
Una polpettina di tonno su julienne di zucchine in agrodolce, un calamaro ripieno. Buoni.
Complessivamente voto 8.

Passiamo direttamente al secondo ed ordiniamo un grigliata di crostacei. Nel frattempo ci viene simpaticamente offerto un piattino (avanzo di un'altra ordinazione) di pappardelle con pomodoro fresco e sugo di triglie, veramente eccezionale; gesto molto apprezzato.
Arriva la grigliata composta (a persona) da uno scampo (non troppo grosso), un gambero rosso, un gambero rosa, mezza aragostella. Onestamente tutto molto buono, soprattutto l'aragostella, tenera e saporitissima. Mia moglie sostiene che lo scampo potrebbe essere surgelato, potrebbe...
Voto complessivo: 8,5.

Senza essere richiesti giungono due sorbetti artigianali al melone, ottimi.
Così come la piccola pasticceria, sicuramente una delle migliori mai provate. Voto: 10.
Infine il padrone, estremamente cordiale ci offre due bicchierini di "brodo di giuggiole", serviti freddi, niente male.
Concludiamo con il caffè.

Arriva la sorpresa: conto 119,50 euro: vino 16 euro, acqua 2,50 euro, antipasto 17 euro, secondo 25 euro, dessert 8,50 euro.
Sinceramente mi aspettavo un po' meno, soprattutto in considerazione del fatto che i dessert (sorbetti) non erano stati richiesti e sono costati ben 8,5 euro ciascuno e la quantità delle porzioni, in genere, non era particolarmente abbondante. E non si tratta di ristorante di novelle-cuisine o particolarmente elegante. E' vero che ci sono stato offerti un primo e gli amari, però...
Insomma un'esperienza con luci ed ombre, materia prima buona, mancanza di menu con il quale individuare i prezzi. Dovremo tornare.

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