Girovagando su internet ho incrociato il nome dell...

Recensione di del 29/01/2011

Al Solito Posto

55 € Prezzo
10 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

Girovagando su internet ho incrociato il nome dello chef Serenella Medone, titolare di questo ristorante sito davanti al passaggio a livello di Genova Pontetto. La curiosità per la sua cucina tradizionale ed innovativa al tempo stesso mi ha spinto a convincere il nostro gruppetto di mangioni alla visita del locale.
La serata è gelida, nell'ingresso un bel camino crepita invitante. Siamo accolti dalla simpatica Serenella e da suo marito che ci aiuta a sistemare i cappotti e ci fa accomodare al tavolo.
Ambiente semplice, ma curato, tovagliette linde, bei bicchieri, quelli da acqua in vetro soffiato e colorato. Avremo modo di apprezzare successivamente i piatti di ceramica bianca, molto particolari.

Volendo provare la cucina nel suo complesso optiamo per un menu degustazione che deve essere condiviso da tutti i commensali.
Viene subito portata l'acqua minerale, con il cestino del pane, e si capisce dalla qualità del pane (verrà sostituito per ben tre volte) e della focaccia fatta da loro che siamo capitati bene.
Il saluto dello chef è rappresentato da polpo su lenticchie, abbinamento singolare, ma perfettamente riuscito.
Poco dopo vengono portati quattro piatti sormontati da campane di vetro che racchiudono una nuvola di fumo di faggio che avvolge baccalà cotto al vapore su purea di topinambur. Presentazione, cottura, gusto e profumi perfetti.
Secondo antipasto: flan di erbette su fonduta di castelmagno e uovo cotto a bassa temperatura (cuoce più di un'ora mantenendo la consistenza di un uovo in camicia), ottimo.
Sei raviolacci al grano saraceno, ripieni di patate e cipolla, conditi con un eccezionale ragù di gallinella e guanciale di maiale croccante (unico appunto i ravioli non erano sufficentemente caldi).
Un'arbanella misteriosa viene portata a ciascun commensale, e alla sua apertura il profumo ci avvolge: è una zuppetta di borlotti e seppie cotta a bassa temperatura, interessante.
Come secondo piatto palamita con purè di patate con olive taggiasche su salsa all'aglio di Vessalico, molto delicato.
Siamo quasi esausti, ci viene servita una tazzina di crema alla nocciola su crema al latte come pre-dessert.
Fortunatamente il dolce è un sorbetto agli agrumi buonissimo con frutta essiccata come ornamento e non solo...
Due caffè a chiudere.

Anche se il menu era principalmente di pesce abbiamo scelto in abbinamento un Roero DOCG del 2006 Monchiero Carbone (valutato 3 bicchieri nella guida Vini d'Italia Slow food del Gambero Rosso) che comunque ci ha soddisfatto.

Menu a 43 euro, vino, acqua, caffè e coperto, totale 220 euro, molto ben spesi.

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