Il ristorante-caffetteria del chiostro di San Seba...

Recensione di del 21/09/2006

Chiostro San Sebastiano

10 € Prezzo
7 Cucina
9 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 10 €

Recensione

Il ristorante-caffetteria del chiostro di San Sebastiano è uno dei miei locali preferiti per pranzi di lavoro o con amici e con grande piacere, dopo alcuni anni di frequentazione, lo recensisco su questo sito.

Il ristorante è situato all'interno dello splendido chiostro cinquecentesco della Basilica di San Sebastiano che sorge nel centro della città di Biella, provvisto di comodo parcheggio raggiungibile dalla adiacente piazza Lamarmora. Al complesso architettonico, di recente ristrutturazione, che ospita il Museo del Territorio biellese si accede attraverso i due ingressi principali di Via Q. Sella e del su menzionato parcheggio.

La gestione è la medesima del ristorante Croce Bianca di Oropa, di proprietà dei Sig.ri Ramella e già recensito da un Mangione.

La caffetteria è aperta fino alle 19:00 e propone, tra le varie cose, anche una selezione di liquori e di piccola pasticceria biellese che è possibile acquistare sul posto.

Il ristorante è aperto a mezzogiorno (e la sera su richiesta). E' composto da tre piccole sale restaurate dove sono ben visibili gli archi a volta originali e sono arredate in stile provenzale: tendaggi, tavoli e sedie color crema con inserti rossi. Le sedie sono dotate di comodi cuscini di stoffa in tinta.
Il dehors estivo è immerso nell'atmosfera suggestiva delle mura dell'antico convento, dove, clima permettendo, si può decidere sia di pranzare sia di sorseggiare un thè, il "bicerin" o la tipica cioccolata di Oropa nella pace del Chiostro durante tutto il pomeriggio, nel via vai discreto dei visitatori e degli operatori del museo biellese.

Accolte dalla sempre sorridente e sollecita proprietaria, pur essendo il primo giorno d'autunno ci accomodiamo ancora una volta nel silenzioso dehors dato che la temperatura lo consente.
La "mise en place" consiste di semplici tovagliette all'americana color bordeaux e di una posateria essenziale.
Il pane, comune, è fresco e buono; in alternativa i grissini industriali San Carlo.

La proposta culinaria è locale, piatti semplici ma proposti con un tocco personalizzato e ben presentati. Le materie prime sono sempre fresche e di qualità e il menu varia periodicamente proprio in funzione della disponibilità locale e dell'offerta stagionale.

Non esiste una carta dei vini, i quali vengono elencati a voce dalla signora Ramella. Sono per lo più vini piemontesi (Barbera, Nebbiolo, Erbaluce, Arneis). Ne ho degustati diversi in varie occasioni e sono sempre rimasta soddisfatta; purtroppo, a parte l'Erbaluce di Orsolani ora non ricordo altre etichette.

Menu al 21 settembre.

Entrate.
Carpaccio di manzo con rucola e parmigiano.
Prosciutto crudo con fichi e melone.
Salmone con crostini.
Fantasia d'insalata con gamberetti.
Pomodoro e mozzarella di bufala.
Sformato di verdure primaverili.

Primi piatti.
Tagliolini pomodoro e basilico.
Millefoglie di melanzane con zucchine e pomodorini.
Crespella del Territorio con paletta e Maccagno.
Plin burro e salvia.

Secondi piatti.
Rollata di vitello con verdure in pastella.
Paillard ai ferri con contorno.
Pesce spada ai ferri.
Misto formaggi con miele e noci.

Prezzi delle portate: da un minimo di 6 euro a un massimo di 8,50.

Oggi ho scelto uno dei miei piatti preferiti, ovvero le "crespelle di paletta e Maccagno" (prosciutto di spalla di maiale e toma di latte vaccino, entrambe specialità biellesi e valsesiane), accompagnate da un bicchiere di Nebbiolo di Diano d'Alba del 2001 che esaltava il ripieno saporito delle soffici crêpes, servite rigorosamente su piatto caldo.

Ho saltato il secondo (l'ufficio mi attendeva) ma non ho rinunciato ad una generosa porzione di "bunet", adagiato su un piatto decorato con zucchero a velo e un filo di cioccolato fuso. Buono.

La mia commensale ha scelto invece uno "sformato di verdure primaverili", a suo dire molto delicato, accompagnato da insalatina verde e carote tagliate alla julienne. La porzione però era forse un po' piccola.
Per dolce una "charlotte al cioccolato".

I tempi di attesa sono assolutamente adeguati, soprattutto per una veloce pausa pranzo.

Il locale è estremamente consigliabile per pranzi di lavoro, soprattutto per chi proviene da fuori Biella in quanto è possibile riunire in un'unica occasione un pranzo di qualità e la visita ad uno dei siti architettonici più interessanti della città.

L'unica pecca del locale è il bagno che, per ragioni strutturali, è esterno al locale e, essendo quello ad uso dei visitatori del museo, non è il massimo del comfort. Ma direi che questo particolare non inficia assolutamente la qualità di insieme del ristorante.

Riepilogando: due portate, due dolci, un bicchiere di vino, un litro di acqua Lauretana e un caffè: 20 euro.

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