E' noto più come "La Civetta" che come Caffè Risto...

Recensione di del 10/02/2008

Caffè Ristoro Stazione Cucco

22 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 22 €

Recensione

E' noto più come "La Civetta" che come Caffè Ristoro Stazione Cucco. Si ricorda infatti più facilmente per il nome della libreria al piano superiore, aperta negli stessi orari del ristorante.

Il locale è inserito nel contesto storico di Biella Piazzo, in un nucleo di case molto antiche. Per chi non è del posto è consigliabile lasciare l'auto in piazza Curiel a Biella Piano e salire in funicolare (una corsa andata e ritorno costa 1,50 euro). Il ristorante si trova proprio di fronte all'uscita della funicolare. In alternativa lo si può raggiungere in auto, ma i posteggi sono limitati e, dopo una certa ora, la zona è a traffico limitato.

Sarà per l'atmosfera del borgo antico, sarà per la cucina tradizionale o per il taglio culturale che dà la libreria, tant'è che il posto è interessante ed è sempre molto frequentato da persone di ogni età, anche solo come bar.
Per accedere alla sala ristorante vera e propria si oltrepassa il bar riservato a chi si ferma per un cocktail o per birra e panino. Alla libreria invece si accede salendo una rampa di scale; se prima di pagare il conto si acquista qualcosa, si riceve un buono sconto proporzionale alla spesa dei libri, da esibire alla cassa del ristorante.

Benito, l'affabile e cortese titolare, ci fa accomodare al nostro tavolo. La sala è piena e penso che abbiamo fatto bene a prenotare.
L'ambiente è rustico, l'atmosfera è calda, vissuta. La sala, di piccole dimensioni, è arricchita con pentole di rame e utensili vari, ma ciò che cattura maggiormente l'attenzione è la lavagna di ardesia che occupa un'intera parete dove, a volte, si trovano scritte poesie o aforismi letterari.

I tavoli sono di legno, tutti piuttosto ravvicinati a discapito della privacy. La mise en place è spartana: tovagliette di carta, posateria ordinaria, piccoli calici da vino e bicchiere per l'acqua, pane comune e grissini industriali. Sul tavolo troviamo un "tomino elettrico", formaggio fresco con peperoncino, entrée tipica biellese, che però non assaggio quindi non posso riferire.


Menu
Il menu è limitato a una ridotta scelta di piatti tradizionali a base di materie prime per lo più locali, senza particolari rielaborazioni o slanci di fantasia. "In caso di mancata reperibilità sul mercato del fresco" - recita il menu - "alcuni prodotti potrebbero essere congelati". Negli antipasti dominano gli affettati, per i primi si può scegliere fra agnolotti, fagiolata, zuppe e lasagne. I secondi sono prevalentemente a base di carne. Conclude la lista una selezione di formaggi locali.

La carta vini
E' piuttosto stringata (35 etichette in tutto) e concentrata su vini piemontesi, alcuni disponibili anche in bottiglie da 0,375 l. Scegliamo una mezza bottiglia di Bramaterra dell'Azienda agricola Sella, doc biellese, blend di nebbiolo, croatina e bonarda.


Antipasti

Lardo di Arnad con castagne caramellate e pane casereccio. Una decina di fette di lardo morbidissimo e gustoso con spolverata di pepe non invasiva. Le castagne sono cosparse di una leggera caramellatura. Il piatto è accompagnato da alcuni crostini di pane abbrustolito. Voto 7.

Roquefort con sedano, frutta e miele di castagno
Due blocchi di dimensioni ragguardevoli di Roquefort di discreta qualità, accompagnato da ananas, finocchi e sedano per stemperare la forte aromaticità dell'erborinato. Non mi è piaciuto il fatto che il miele fosse già cosparso sul Roquefort, secondo me sarebbe stato meglio lasciarlo a parte nel piatto.
Voto 6,5.


Secondi piatti

Bocconcini di manzo monferrino alla Guinness con polenta "a pietra".
Lo spezzatino, servito in una pirofila di ceramica, è abbastanza morbido e saporito. La cottura con la birra non mi è parsa però così caratterizzante. Il piatto è accompagnato da polenta a base di farina di mais macinata sulla pietra, discreta.
Voto 6,5.

I piatti sono ampi e presentati con cura; le porzioni sono pantagrueliche, al punto che si può considerare di cenare anche con una sola portata.
Infatti dopo questi due piatti siamo sazie e non prendiamo il dolce, ma concludiamo con un caffè per la mia commensale.

Il servizio è piuttosto veloce e sbrigativo, ma sempre gentile.

In sintesi: una cucina discreta senza punte di eccellenza, a base di materie prime per lo più fresche e di qualità. L'ambiente è caratteristico, un unicum a Biella. E' aperto solo la sera, a partire dall'ora dell'aperitivo.

Conto: due antipasti 17 euro; due secondi 18,60 euro; mezza bottiglia di vino 10 euro; caffè e acqua non dettagliati; coperto e servizio non sono addebitati. Il totale, scontato dei due buoni che abbiamo ricevuto in libreria, è di 45 euro.

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